A cura di Simone Gila, Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa Anima Confindustria.
Negli ultimi decenni, la gestione dei consumi idrici ha subito una profonda trasformazione grazie all’innovazione tecnologica applicata ai sistemi di misurazione. Se, fino a pochi anni fa, i contatori idrici erano principalmente meccanici, in seguito all’introduzione della Direttiva MID (Measurement Instruments Directive) è iniziato il processo di digitalizzazione per i contatori.
In questo contesto si inserisce la recente specifica tecnica sviluppata in ambito UNI con la partecipazione di ACISM, nota come UNI TS 12007, che rappresenta un’importante innovazione volta a garantire una maggiore interoperabilità e capacità di dialogo tra diversi modelli di contatori idrici, definiti anche smart meter. In pratica, la nuova specifica punta a creare una maggiore facilità di dialogo tra contatori di diversa fabbricazione, per far sì che ogni smart meter possa scambiare dati parlando un linguaggio comune.
La norma definisce quindi un quadro tecnico e funzionale articolato, che sostiene la telegestione e il monitoraggio avanzato delle reti idriche, rispondendo alle esigenze di efficienza, sicurezza e trasparenza.
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