Clima, Parlamento UE fissa target -90% emissioni nette al 2040

18 feb 2026
Approvato dagli eurodeputati il nuovo obiettivo vincolante per la neutralità climatica al 2050. Il testo introduce margini di flessibilità per gli Stati membri, rinvia al 2028 l'ETS2 e prevede una revisione biennale dei progressi da parte della Commissione europea, con possibili adeguamenti delle misure.

L'UE dovrà ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 90% entro il 2040 per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Lo annuncia in un comunicato stampa il Parlamento europeo, che ha approvato in via definitiva, con 413 voti favorevoli, 226 contrari e 12 astensioni, delle modifiche alla legge sul clima dell'UE che introducono un nuovo obiettivo climatico intermedio e vincolante per il 2040, pari a una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas a effetto serra (GES) rispetto ai livelli del 1990. Il nuovo regolamento è frutto di un accordo politico con il Consiglio.

Modalità di conseguimento per gli Stati membri

Fra le novità adottate ci sono l'introduzione di margini di flessibilità sulle modalità di conseguimento dell'obiettivo per il 2040. A partire dal 2036, fino a cinque punti percentuali delle riduzioni nette delle emissioni (due punti percentuali in più rispetto alla proposta della Commissione) potranno provenire da crediti internazionali di carbonio di elevata qualità provenienti da paesi partner.

Nel testo si prevede anche la possibilità di utilizzare le rimozioni permanenti di carbonio per compensare le emissioni difficili da ridurre fra i settori coperti dall'ETS, nonché una maggiore flessibilità tra i diversi settori e gli strumenti di riduzione disponibili.

Tale flessibilità – si legge nel comunicato stampa – mira a conseguire gli obiettivi di riduzione nel modo più efficiente sotto il profilo dei costi, garantendo che la transizione verde e il rafforzamento della competitività dell'UE procedano di pari passo.

Infine, l'introduzione dell'ETS2, che riguarda le emissioni di anidride carbonica derivanti dalla combustione di carburanti negli edifici e nel trasporto stradale, è rinviata di un anno, dal 2027 al 2028.

Prossimi passi e revisione dell'obiettivo 2040

La Commissione – prosegue la nota – valuterà i progressi verso l'obiettivo ogni due anni, alla luce dei dati scientifici più aggiornati, degli sviluppi tecnologici e della situazione della competitività industriale dell'UE. Terrà inoltre conto delle tendenze dei prezzi dell'energia e delle loro ripercussioni su imprese e famiglie, nonché dello stato delle rimozioni nette a livello dell'UE rispetto a quanto necessario per conseguire l'obiettivo del 2040.

A seguito di tale revisione, la Commissione potrà proporre una modifica della normativa climatica dell'UE, che potrebbe includere un adeguamento dell'obiettivo per il 2040 o l'adozione di misure aggiuntive per rafforzare il quadro di sostegno, ad esempio per tutelare la competitività, la prosperità e la coesione sociale dell'UE.

Una volta che il Consiglio avrà formalmente approvato il testo, questo entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.