Decarbonizzazione, approvvigionamenti e competitività del sistema logistico nazionale: questi i temi al centro dell'Assemblea Annuale 2026. L'Associazione chiede un percorso di transizione energetica pragmatico, fondato su neutralità tecnologica, sviluppo di GNL, bioGNL e biocarburanti, e sulla valorizzazione dei porti come hub energetici strategici per il Mediterraneo. Articolo di Rossella Lettieri
La logistica energetica rappresenta oggi uno degli snodi decisivi per il futuro del sistema economico italiano. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, nuove sfide normative e obiettivi di decarbonizzazione sempre più ambiziosi, il settore è chiamato a garantire contemporaneamente sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità ambientale e competitività industriale. Sono stati questi i temi al centro dell'Assemblea Annuale 2026 di Assocostieri, intitolata "Logistica energetica, bussola verso nuovi orizzonti?", svoltasi il 25 giugno presso la Sala Orlando di Confcommercio a Roma.
Nel corso dell'incontro è emersa con forza la necessità di un approccio pragmatico alla transizione energetica, fondato sulla neutralità tecnologica, sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti e su un quadro regolatorio stabile e uniforme. Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo del GNL, del bioGNL e dei biocarburanti, al ruolo strategico dei porti come hub energetici e agli effetti delle nuove normative europee, tra cui ETS ed ETS2.
Il ruolo della logistica energetica per il futuro del Paese
Ad aprire i lavori è stato il messaggio del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, il quale ha sottolineato che il MIT continuerà a promuovere investimenti e certezza normativa. Nell'ambito della riforma portuale, ha aggiunto, il Governo manterrà alta l'attenzione sulla tutela delle infrastrutture energetiche nazionali e sulla definizione di un quadro regolatorio chiaro e favorevole alla filiera.
A questa riflessione si è collegato Pasquale Russo, Vicepresidente Confcommercio e Presidente Conftrasporto, evidenziando come gli attuali scenari geopolitici abbiano portato la logistica energetica al centro del dibattito pubblico. Secondo Russo, la crisi energetica deriva oggi soprattutto dalle difficoltà nella distribuzione e, in alcuni casi, nella raffinazione dei prodotti.
Da qui la necessità di scelte politiche coerenti con il principio della neutralità tecnologica. Critiche sono state rivolte al sistema ETS e ad alcune politiche europee sull'elettrificazione, considerate penalizzanti per gli operatori senza significativi benefici ambientali. In quest'ottica, Russo ha ribadito l'importanza di valorizzare risorse già disponibili come il bioGNL attraverso adeguati strumenti incentivanti. Il Presidente di Conftrasporto ha inoltre espresso perplessità sulla riforma portuale in discussione, pur condividendo il principio di accentramento delle competenze.
Sul tema della regolamentazione è intervenuto Fabrizio Giovannone, Capo II Reparto Affari Giuridici e Servizi d'Istituto del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, soffermandosi sulle operazioni ship-to-ship di GNL. Giovannone ha evidenziato come le linee guida nazionali vengano ancora applicate in maniera disomogenea nei diversi porti italiani. Una situazione che, a suo giudizio, richiede una riflessione sulla possibile adattabilità delle regole alle specificità locali, senza compromettere l'uniformità dei procedimenti amministrativi. "Non penalizziamo fonti utili, valorizziamole con incentivi adatti", ha concluso Russo.
In seguito il Vicepresidente di Assocostieri, Fabrizio Mattana, ha richiamato il valore dell'Assemblea annuale come momento di confronto tra imprese, istituzioni e autorità per definire le priorità future del settore. Ha ribadito come la sicurezza energetica rappresenti una condizione indispensabile per qualsiasi percorso di transizione. Secondo Mattana, la sostenibilità resta un obiettivo imprescindibile, ma il cammino verso la decarbonizzazione deve essere pragmatico e fondato sull'utilizzo delle tecnologie già disponibili, evitando approcci ideologici.
"La sicurezza energetica non riguarda soltanto le fonti di approvvigionamento ma anche la capacità di ricevere, stoccare, movimentare e distribuire energia in modo efficiente e sicuro", ha concluso il Vicepresidente dell'Associazione.

Su questa linea si è inserito l'intervento del Direttore Generale di Assocostieri, Dario Soria, che ha illustrato prima di tutto le tre principali priorità dell'associazione per il prossimo anno: promuovere lo sviluppo del GNL e del bioGNL per la decarbonizzazione dei trasporti, favorire la diffusione dei biocarburanti e sostenere l'evoluzione dei porti in veri hub energetici multicommodity. "Oggi i porti sono sempre più hub energetici oltre che logistici", ha affermato Soria.
Nel corso della sua relazione, il Direttore ha ripercorso i principali risultati ottenuti nel 2025, tra cui la circolare congiunta del MASE sul regolamento FuelEU Maritime e la pubblicazione delle linee guida operative per il settore. Tra le proposte avanzate dall'associazione figurano la valorizzazione della virtual liquefaction per il biometano, l'utilizzo del bioGNL anche ai fini ETS e l'adozione di un modello uniforme per il bunkeraggio ispirato all'esperienza spagnola. Assocostieri ha inoltre chiesto maggiori risorse per sostenere il GNL, l'estensione delle clausole di adeguamento dei prezzi e l'introduzione di un meccanismo analogo alle THG-Quote tedesche.
Sul fronte dei biocarburanti, ha concluso Soria, l'associazione rivendica il recepimento della RED III, ma sollecita ulteriori interventi, tra cui l'esenzione del bunkeraggio dagli obblighi sui biocarburanti e l'eliminazione delle disparità fiscali tra HVO e biodiesel commerciale. Ampio spazio è stato dedicato anche alla riforma della governance portuale, per la quale Assocostieri chiede maggiore chiarezza normativa e una tutela delle infrastrutture energetiche strategiche.

L'attenzione si è poi spostata sul nuovo sistema ETS2 con l'intervento di Gilberto Dialuce, Presidente del Comitato ETS2 del MASE. Dialuce ha spiegato che il nuovo meccanismo coinvolgerà settori finora esclusi dall'ETS tradizionale, tra cui i trasporti, e comporterà inevitabilmente un aumento dei costi destinato a riflettersi sugli utenti finali.
Particolarmente delicata appare la situazione del settore dei trasporti, dove le alternative tecnologiche a basse emissioni non sono ancora sufficientemente diffuse. Per questo motivo il Comitato sta lavorando sia sulla regolarizzazione degli operatori sia sulla correzione delle incongruenze esistenti tra ETS1 ed ETS2, con l'obiettivo di garantire un'applicazione più equilibrata del sistema.
Tavola rotonda: la governance della transizione al centro del dibattito
Le riflessioni emerse nel corso della mattinata hanno trovato un approfondimento nella tavola rotonda conclusiva, che ha messo attorno allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni, delle autorità di regolazione e degli operatori della filiera energetica. Il confronto ha evidenziato una diffusa convergenza sulla necessità di coniugare sicurezza energetica, sostenibilità e competitività, affrontando al tempo stesso le sfide poste dalle nuove normative europee, dalla riforma portuale e dall'evoluzione tecnologica del settore.
Luigi Liberatore, Direttore della Direzione Accise dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sottolineato l'importanza del dialogo con le associazioni di categoria nella definizione delle norme. In particolare, ha evidenziato il ruolo del SOAC quale strumento di semplificazione normativa e fiscale a beneficio degli operatori più virtuosi.
A seguire, Giovanni Perrella, Presidente del Comitato tecnico consultivo biocarburanti del MASE, ha illustrato il lavoro in corso sui nuovi obblighi relativi ai biocarburanti. L'obiettivo, ha spiegato, è favorire la crescita della produzione nazionale e massimizzare l'immissione in consumo dei biocarburanti, tenendo conto del contributo che questi saranno chiamati a fornire nel percorso di decarbonizzazione.
Dal confronto politico tra i partecipanti alla tavola rotonda è emersa poi una sostanziale convergenza sulla necessità di valorizzare il ruolo dell'Italia come hub energetico del Mediterraneo.
Massimiliano De Toma, Consulente Energia di Fratelli d'Italia, ha ribadito l'impegno del partito nel sostenere le istanze del settore e nel tutelare il sistema portuale nazionale.
Tullio Patassini, Responsabile del Dipartimento Energia della Lega, ha sottolineato il valore strategico delle infrastrutture energetiche italiane, evidenziando il ruolo del Paese nello stoccaggio e nel bunkeraggio e richiamando l'importanza di nuovi investimenti impiantistici.
Sulla stessa linea si è espresso Luca Squeri, Responsabile del Dipartimento Energia di Forza Italia, che ha sostenuto la necessità di garantire pari trattamento ai diversi carburanti utilizzati nei trasporti, valorizzando GNL e bioGNL e mantenendo aperto il confronto anche sul nucleare.
Successivamente Davide Bordoni, Amministratore Unico di RAM, ha illustrato il lavoro in corso sul fondo governativo da 590 milioni di euro destinato al rinnovo del parco veicolare. Bordoni ha inoltre confermato la volontà di raccogliere le istanze provenienti dagli operatori e dalle forze politiche per arrivare a una riforma portuale realmente efficace.
Lo sguardo al futuro è stato affidato a Pierluigi Milella, Capo Ufficio I, Reparto VI del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, quale ha evidenziato come l'evoluzione tecnologica proceda oggi più rapidamente della normativa, rendendo necessario un continuo lavoro di adeguamento regolatorio. Secondo Milella, occorre trovare un equilibrio tra innovazione e sicurezza, attraverso strumenti di valutazione del rischio che consentano agli operatori di dimostrare l'equivalenza delle nuove tecnologie rispetto ai requisiti normativi esistenti.
Particolarmente significativa la riflessione sul 2032, anno in cui entrerà in vigore il codice internazionale MAS dedicato alle navi autonome. Una prospettiva che pone il sistema portuale italiano di fronte a una sfida cruciale: essere pronto ad accogliere una nuova generazione di navi senza equipaggio, mantenendo elevati standard di sicurezza e competitività.
"Non solo transizione energetica, ma anche innovazione e digitalizzazione", ha sottolineato Milella.

Conclusioni: verso una transizione concreta e industrialmente sostenibile
Nelle sue conclusioni, Fabrizio Mattana ha ribadito la necessità di adattarsi ai profondi cambiamenti che stanno interessando il settore energetico e logistico. Il Vicepresidente di Assocostieri ha evidenziato come l'attuale quadro normativo sia ancora caratterizzato da molte incertezze, con numerosi decreti e regolamenti in fase di definizione.
Per questo motivo, ha sottolineato, è fondamentale accompagnare la transizione energetica con strumenti chiari e incentivi adeguati, capaci di orientare gli investimenti delle imprese e degli armatori. La sfida non è soltanto raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, ma farlo in modo industrialmente sostenibile, trasformando la transizione da principio teorico a percorso concreto e realizzabile per l'intera filiera rappresentata da Assocostieri.
Articolo a cura di Rossella Lettieri

