NGV Italy, ONTT e WEC Italia: biocarburanti imprescindibili nel futuro della mobilità

26 gen 2026
Dal convegno "Il futuro dei trasporti: per una vera neutralità tecnologica in Europa" è emersa la necessità di regole più coordinate a livello UE e internazionale per i trasporti. Focus su navi, aerei e treni: carburanti alternativi ed ETS per il settore marittimo, riduzione dei costi dei SAF e standard globali per l'aviazione, e intermodalità, digitalizzazione e potenziamento reti per il ferroviario. Articolo di Rossella Lettieri

Per la mobilità del futuro, l'approccio alla decarbonizzazione dei trasporti deve cambiare: occorrono, in Italia e in Europa, maggiore neutralità, pragmaticità e competitività al fine di conciliare sostenibilità e sviluppo industriale oltre le ideologie.

Questi i punti salienti emersi durante la giornata "Il futuro dei trasporti: per una vera neutralità tecnologica in Europa", svoltasi il 21 gennaio a Roma, presso la sede ACI. Un incontro promosso da NGV Italy, Osservatorio per la Neutralità Tecnologica nei Trasporti e WEC Italia che ha riunito politica, imprese e mondo accademico per discutere la decarbonizzazione dei trasporti e la competitività industriale, due tra le sfide più complesse della transizione energetica europea.

Fra gli attesi partecipanti anche il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha sottolineato il crescente consenso europeo sulla neutralità tecnologica, appoggiata solo da una minoranza nel 2022, e la necessità di rivedere l'impianto normativo UE, ricordando anche gli investimenti del Governo, come il Piano Nazionale Aeroporti e lo stanziamento di 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto.

Saluti introduttivi: ridiscussione del dogma della sola mobilità elettrica

Hanno aperto la giornata i saluti iniziali del Commissario Straordinario ACI, Tullio Del Sette, e del Presidente Eletto ACI, Geronimo La Russa, che hanno sottolineato il ruolo dell'Automobile Club d'Italia nel dibattito sul futuro della mobilità e delle infrastrutture.

È seguito il discorso introduttivo di Matteo Salvini, che ha ringraziato ACI e tutti i soggetti coinvolti per l'impegno profuso nel settore dei trasporti, evidenziando come il tema della neutralità tecnologica e la ridiscussione del dogma della mobilità esclusivamente elettrica siano finalmente entrati con forza nel dibattito politico.

Il Ministro ha ricordato gli investimenti in corso nel cold ironing per la portualità, nel nuovo piano per gli aeroporti e nello sviluppo delle ferrovie. Ha ribadito la necessità di aiutare le aziende nel rinnovo delle flotte, senza imporre obblighi se non accompagnati da strumenti adeguati.

In questo contesto, ha concluso Salvini, NGV Italy, Federauto, ACI e altri soggetti sono stati tra i pochi, anni fa, a portare avanti la battaglia sui biocarburanti, contro la diffusione dell'elettrico come unica soluzione.

Introduzione e dialogo con la politica: l'uomo al centro della transizione

Ha aperto i lavori Mariarosa Baroni, Presidente NGV Italy e Chairman dell'Osservatorio per la transizione nei trasporti, che ha ringraziato i partecipanti e ha ribadito come l'Italia non si sia arresa a una visione univoca della transizione. NGV Italy ha continuato a sostenere la neutralità tecnologica con un approccio pragmatico, promuovendo una transizione a 360 gradi, capace di valorizzare tutte le tecnologie utili a una decarbonizzazione reale.

È intervenuto poi Michele Vitiello, Segretario Generale WEC Italia, che ha illustrato il ruolo del World Energy Council come aggregatore del sistema energetico nazionale, favorendo il dialogo tra istituzioni e settore energetico con l'obiettivo di rimettere l'uomo al centro dei processi decisionali. Ha sottolineato come il mondo sia cambiato e come l'Europa debba cambiare con esso, avviando una riflessione sulla pluralità strategica e sull'accesso a una pluralità di fonti e tecnologie, anche in relazione alle materie prime critiche.

Luca Squeri, Segretario della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, ha evidenziato come parlare oggi delle criticità della mobilità elettrica abbia rappresentato una conquista. Non si tratta, ha chiarito, di essere contrari all'auto elettrica, ma di evitare che rappresenti l'unica opzione disponibile. Ha richiamato la necessità di un mix energetico realistico, ricordando che in Italia il fossile continuerà a essere determinante nei prossimi decenni, accanto a rinnovabili e nucleare, per evitare una maggiore dipendenza dalle importazioni.

In collegamento da Strasburgo è intervenuto Carlo Fidanza, Vicepresidente del Gruppo ECR al Parlamento europeo-Commissione TRAN, il quale ha affermato che, sebbene il nuovo pacchetto automotive abbia rappresentato un passo nella giusta direzione, non è risultato sufficiente.

Ha sottolineato la necessità di obiettivi realistici, infrastrutture adeguate e costi controllati, denunciando la marginalizzazione dei biocarburanti e i limiti strutturali dell'elettrico. Ha ribadito l'impegno del Governo italiano per una vera neutralità tecnologica. "Senza industria non c'è transizione e senza realismo non c'è futuro per l'Europa", ha concluso Fidanza.

Primo Panel – Trasporto su strada: neutralità e libertà tecnologica

Il dibattito è entrato nel vivo con il primo panel dedicato al trasporto su strada. Il confronto ha sottolineato l'importanza di soluzioni immediatamente disponibili e consolidate come il bioLNG, con infrastrutture già operative, le cui riduzioni di emissioni sarebbero significative. Adottarle oggi, senza attendere il 2035, permetterebbe di ottenere subito risultati concreti.

Il primo a prendere la parola è stato Massimo Artusi, Presidente Federauto. Artusi ha invitato a superare gli scontri ideologici e a tornare al pragmatismo, riconoscendo a ciascuna tecnologia il giusto spazio e lasciando poi al mercato il compito di definirne il ruolo. Ha evidenziato la complessità del quadro normativo e i rischi competitivi legati alla crescita dell'industria cinese.

Gianni Murano, Presidente UNEM, ha ribadito l'importanza di una libertà tecnologica costruita come filiera, sottolineando che l'apertura europea del 16 dicembre 2025 ha rappresentato solo un primo spiraglio. Ha affermato che, se i biocarburanti sono riconosciuti come leva per la decarbonizzazione, devono ricevere maggiore spazio e risorse. "Il Green Deal non va rottamato: va aggiustato", ha concluso Murano.

Mariarosa Baroni è intervenuta nuovamente, richiamando la necessità di un approccio a 360 gradi alla neutralità tecnologica. Ha ricordato gli accordi recentemente firmati da NGV Italy e le sinergie avviate con Confartigianato, che hanno portato a impegni concreti anche con il Ministro Salvini. Ha sottolineato l'importanza di un'azione condivisa per ottenere ascolto su temi chiave come ETS2 e RED III.

Sergio Lo Monte, Segretario Nazionale Confartigianato Trasporti, ha evidenziato come, dopo il lavoro di lobbying, sia stato necessario agire per far emergere le difficoltà reali delle imprese. Ha apprezzato i fondi stanziati dal Governo per incentivare tutte le tecnologie, ribadendo l'importanza della neutralità tecnologica e della riduzione dell'iperburocraticità normativa.

In collegamento da Bruxelles, Dario Nardella, Europarlamentare S&D, ha sottolineato che il tema dei trasporti non è stato solo tecnico ma anche politico, soprattutto in un contesto di forte incertezza internazionale. Ha ribadito il ruolo strategico dei biocarburanti, soprattutto per i settori hard to abate.

"I biocarburanti non sono una soluzione di ripiego ma la parte fondamentale di una strategia che guarda alla neutralità tecnologica; un pezzo immediatamente disponibile per ottenere risultati nella riduzione delle emissioni", ha affermato Nardella.

Successivamente Massimiliano Salini, Vicepresidente Gruppo PPE al Parlamento europeo-Commissione ENVI, ha sottolineato, in collegamento da Bruxelles, l'urgenza di intervenire prima del 2035 per evitare una crisi immediata del settore. Ha accolto positivamente l'apertura dell'UE sui veicoli pesanti, ribadendo però che la vera neutralità tecnologica non è stata ancora pienamente raggiunta, sottolineando la lentezza legislativa degli organi europei. Salini auspica infine un'anticipazione della modifica del regolamento sulle emissioni di CO2, affinché possa concludersi entro l'estate/autunno del 2026.

Michele Ziosi, Chief Global Affairs & Sustainability Officer IVECO, in collegamento, ha ribadito l'approccio pragmatico dell'azienda IVECO, orientato a proporre delle soluzioni per ridurre immediatamente l'impatto di CO2 sui trasporti, sulle industrie e sulla tecnologia attraverso l'uso dei biocarburanti e invocando una revisione delle regole sui veicoli pesanti.

Margherita Palladino, Responsabile Relazioni Istituzionali ANITA, ha sottolineato come il desiderio dell'Associazione sia quello di creare la consapevolezza necessaria per un cambiamento di rotta. Condividendo le criticità emerse, ha sottolineato l'urgenza di rivedere il regolamento sulle emissioni dei veicoli pesanti e il ruolo del sostegno pubblico. "Il sostegno pubblico è necessario per affrontare la transizione", ha concluso Palladino.

In seguito Alessio Torelli, Chairman & Managing Director Greenture-Gruppo SNAM, ha evidenziato come non sia possibile rinviare tutto al 2035, ricordando i costi elevati dei veicoli elettrici e il paradosso della mancata valorizzazione di soluzioni già disponibili come il bioGNL.

Silvia Sardone, Europarlamentare PfE, in collegamento da Bruxelles, ha criticato l'approccio europeo, che ha limitato la libertà di scelta e ha giudicato insufficiente l'apertura ai carburanti alternativi. "Saremo in prima fila per un'eventuale protesta", ha concluso Sardone, accogliendo la proposta della Presidente Baroni.

Marco Petracchini, Presidente Enilive, ha illustrato l'impegno dell'azienda sulla neutralità tecnologica, evidenziando il ruolo dei biocarburanti, del SAF e dell'HVO come soluzioni già disponibili e drop-in.

La parola è passata poi a Sebastiano Gallitelli, Segretario Generale Assopetroli-Assoenergia, che ha richiamato l'equilibrio necessario tra ambizione e realismo e il concetto di addizione energetica: "Dobbiamo iniziare a parlare di addizione energetica, perché i numeri ci dimostrano che la transizione non c'è".

Ha concluso il dibattito Mariarosa Baroni, ribadendo come NGV Italy rappresenti un punto di riferimento internazionale e come l'Europa non abbia ancora sostenuto adeguatamente i biocarburanti. La Presidente ha sottolineato che il solo dialogo istituzionale non è risultato sufficiente e ha suggerito ancora una manifestazione a Bruxelles per rendere più chiare le esigenze del settore.

Secondo Panel – Trasporto marittimo: nuove rotte verso la decarbonizzazione

Dopo il momento di light lunch e networking, nel pomeriggio si è aperta la sessione dedicata al trasporto marittimo, focalizzata sugli indirizzi di policy e sulle infrastrutture necessarie per la transizione del settore.

Dario Soria, Direttore Generale Assocostieri, ha ricordato che circa il 70% del fabbisogno energetico italiano è importato tramite le infrastrutture di logistica primaria. Ha illustrato la solidità del sistema nazionale, che comprende raffinerie, bioraffinerie, depositi costieri e una filiera già operativa dei biocarburanti, utilizzabili come soluzioni drop-in anche nel settore marittimo. Ha evidenziato inoltre il completamento della logistica del GNL, con terminali, depositi e bettoline già operative, rendendo disponibile anche il bioGNL per il bunkeraggio. Sul piano normativo, ha segnalato criticità nel recepimento delle direttive UE, che hanno generato perdita di competitività per i porti italiani.

Giovanna Carosi, Marine Senior Engineer RINA, ha ricostruito il quadro regolatorio del pacchetto "Fit for 55" e dell'ETS marittimo, entrato in vigore nel 2024 con applicazione graduale. Il 2026 è stato indicato come anno chiave, quando gli operatori dovranno restituire il 100% delle quote ETS. Carosi ha ricordato che l'obiettivo UE resta la neutralità climatica al 2050, e che fino al 2027 non sono attese modifiche sostanziali al quadro normativo.

In seguito Giovanni Consoli, Vicesegretario Generale Assarmatori, ha evidenziato le distorsioni prodotte da ETS, in particolare per il traffico container e le autostrade del mare, che rischiano di riportare i flussi sul tuttostrada. Ha ricordato che una revisione normativa è prevista nel 2027 e che l'associazione sta monitorando l'impatto sui costi e sulla competitività.

Antonio Errigo, Vicedirettore Generale ALIS, ha denunciato le distorsioni concorrenziali a favore di porti extra-UE, in particolare nel Nordafrica. Ha sottolineato il rischio di perdita di competitività nazionale e di doppia tassazione per gli armatori, ribadendo la necessità di portare le istanze del settore direttamente a Bruxelles.

Roberto Minerdo, Presidente ONTM, ha ricordato la centralità strategica del Mediterraneo, che concentra il 20% del traffico marittimo mondiale. Ha sottolineato che il trasporto marittimo, pur rappresentando circa il 3% delle emissioni globali, resta più sostenibile della gomma e che l'ETS deve tenere conto delle specificità territoriali. "Laddove c'è solidità ci può essere sostenibilità", ha concluso Minerdo.

In seguito Alessandro Morace, Direttore Generale Liberty Lines, ha raccontato l'esperienza della compagnia nel trasporto passeggeri veloce, evidenziando come l'adeguamento ambientale delle infrastrutture portuali sia ormai una necessità, soprattutto per garantire collegamenti sostenibili con le isole minori.

A chiusura del panel, Simone Nisi, Direttore Affari Istituzionali Edison, ha ribadito l'importanza della diversificazione tecnologica per la decarbonizzazione del settore marittimo, difendendo il ruolo dell'UE e sottolineando la necessità di correggere gli errori normativi senza rinunciare agli obiettivi di lungo periodo.

Terzo Panel – Trasposto aereo: innovazione sostenibile tra SAF, elettrico e idrogeno

Il panel sul trasporto aereo è stato aperto da Alessandra Bruni, Presidente del CdA ENAV, e da Pierluigi Di Palma, Presidente ENAC.

Bruni ha ricordato che il settore aereo contribuisce per circa il 2,5% alle emissioni globali e che la sua decarbonizzazione è particolarmente complessa. I SAF sono stati indicati come la principale leva disponibile: dal 2025 è previsto un utilizzo minimo obbligatorio del 2%, destinato a crescere nel tempo. Tuttavia, i SAF coprono oggi meno dell'1% del fabbisogno e presentano costi elevati. Bruni ha illustrato l'impegno di ENAV su ottimizzazione delle procedure di volo, riduzione dei consumi a terra ed evoluzione tecnologica, definendo la società carbon neutral.

Di Palma ha sottolineato la difficoltà di applicare regole territoriali europee a un mercato globale. Ha indicato il SAF come soluzione principale per l'aviazione, mentre l'idrogeno è stato considerato non realistico nel breve periodo. Ha criticato l'esclusione del trasporto aereo dal PNRR, pur ricordando che molti aeroporti italiani hanno già avviato percorsi autonomi di sostenibilità.

Dopo di loro David Chiaramonti, Presidente BioFuture Platform, ha evidenziato il potenziale dell'Italia nel contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni, sottolineando l'importanza di una visione integrata delle politiche ETS per ridurre il gap di costo.

Marco Mannocchi, Responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità IP-Gruppo API, ha spiegato che la produzione SAF del gruppo è già in grado di coprire gran parte degli obblighi ReFuelEU, pur segnalando criticità normative. Ha illustrato la conversione di infrastrutture tradizionali in chiave bio e l'utilizzo di HVO.

Massimiliano Cardullo, Head of Public Affairs & Stakeholder Engagement ADR, ha ribadito che la sostenibilità deve essere accompagnata dallo sviluppo economico. ADR ha anticipato gli obiettivi UE, puntando a emissioni zero al 2030 e realizzando importanti investimenti in energia rinnovabile. "La decarbonizzazione è essenziale, ma va affrontata in modo sostenibile dal punto di vista economico", ha detto Cardullo.

A seguire Valentina Lener, Direttrice Generale Aeroporti 2030, ha richiamato il confronto con il contesto extraeuropeo, evidenziando il rischio di obiettivi troppo ambiziosi senza adeguati strumenti di supporto.

Rosa Pastena, Capo Relazioni Istituzionali Ryanair Italia, ha evidenziato le criticità dell'ETS applicato solo ai voli intra-UE e i costi molto elevati del SAF, fino a dieci volte superiori ai carburanti tradizionali. "Senza una riduzione dei costi del SAF sarà difficile raggiungere gli obiettivi del ReFuelEU", ha dichiarato Pastena.

In chiusura Lucia Toffanin, Capo Relazioni Esterne Airbus Italia, ha sottolineato la necessità di un approccio sistemico alla decarbonizzazione. Airbus ha già ridotto significativamente le emissioni dei propri aeromobili e punta alla piena compatibilità SAF entro il 2030.

Quarto Panel – Trasporto ferroviario: intermodalità, decarbonizzazione e reti

L'ultimo panel della giornata, incentrato sul trasporto ferroviario, è stato aperto da Romano Borchellini, Coordinatore Energy Center del Politecnico di Torino, che ha ricordato come una parte significativa del futuro dei trasporti sia già stata delineata attraverso il PNRR, con investimenti infrastrutturali fino al 2033. Ha ribadito il ruolo centrale della multimodalità e dello spostamento delle merci dalla strada alle ferrovie. Il PNIEC, ha sostenuto Borchellini, indica i trasporti come responsabili del 32% dei consumi energetici, con una quota ferroviaria ancora limitata. Elettrico e biofuel si ipongono come leve principali, mentre l'idrogeno resta un tema di ricerca.

Anna Romano, Studio Legale Satta Romano & Associati, ha evidenziato come l'intermodalità richieda un quadro normativo più coerente, sottolineando che le priorità restano prevalentemente politiche.

Successivamente Giuseppe Rizzi, Direttore Generale Fermerci, ha definito il trasporto ferroviario merci un'eccellenza in termini di decarbonizzazione. Ha ricordato che la rete opera solo al 50% della capacità e che il treno consuma fino a dieci volte meno di un mezzo pesante su gomma, con riduzioni di emissioni fino all'86%.

Federico Catania, Capo Relazioni Istituzionali Trainline Italia, ha sottolineato come il PNRR abbia reso il settore ferroviario particolarmente dinamico. Trainline, ha proseguito Catania, invoglia gli utenti attraverso un sistema di nudge a utilizzare la ferrovia, favorendo scelte di mobilità più sostenibili da parte dei cittadini.

Conclusioni: WEC Italia, una prospettiva transatlantica sulla neutralità tecnologica

Hanno chiuso la giornata i saluti finali di Marco Margheri, Presidente WEC Italia, che ha sottolineato come il sistema dei trasporti rappresenti uno snodo particolarmente delicato nella transizione, coinvolgendo milioni di posti di lavoro. Ha evidenziato che, sebbene i SAF presentino ancora costi elevati, i loro margini di crescita siano molto ampi, e che la componente sostenibile dei sistemi di trasporto debba essere adeguatamente sostenuta.

Margheri ha richiamato la necessità di politiche sempre più integrate nei processi di innovazione, osservando come nel settore dei trasporti si stia invece assistendo a una crescente divergenza, citando ad esempio il tema dei dazi tra USA e UE, giudicato pericoloso per tutti i percorsi di transizione.

Da ultimo, ha indicato come sfida centrale per le istituzioni quella di accompagnare il cambiamento rafforzando l'integrazione con i partner commerciali. In questo contesto, WEC ha ribadito il proprio impegno a riunire tutti gli attori intorno a un tavolo comune per favorire una preparazione adeguata alla transizione.

L'assemblea ha apprezzato infine il messaggio conclusivo del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito l'impegno del Paese nel promuovere la riduzione delle emissioni senza compromettere la competitività delle imprese, sostenendo in ambito europeo un approccio basato sulla neutralità tecnologica.