Idrico, Padania Acque: nuova centrale "Realdo Colombo" (Cremona) da 2,6 mln

31 mar 2026
L'opera, oggetto di un intervento di riqualificazione nel progetto E.A.S.I. e finanziata con fondi PNRR, ha previsto il potenziamento della rete, l'ammodernamento delle strutture di accumulo e pompaggio e l'introduzione di sistemi per l'efficienza energetica e il telecontrollo.

Inaugurata, dai vertici di Padania Acque insieme all’Amministrazione Comunale di Cremona, la nuova centrale idrica “Realdo Colombo”.

L’opera, annunciata da Padania Acque in una nota, fondata su tecnologia d’avanguardia, sostenibilità misurabile e sicurezza del servizio, rappresenta l’intervento più rilevante realizzato dal gestore idrico nell'ambito del progetto E.A.S.I. Efficientamento reti Acquedottistiche tramite Sistema Integrato, sostenuto per l’83% dai fondi PNRR.

Con un investimento complessivo di 2,6 milioni di euro, la centrale - nata nel 1910 come primo acquedotto cittadino - è stata completamente riqualificata, trasformandosi in un asset strategico per la transizione ecologica del territorio.

Dettagli tecnici dell'intervento

L’articolato piano di ammodernamento, avviato a gennaio 2025, si è sviluppato attraverso tre fasi operative.

Il primo step ha riguardato il potenziamento della rete idrica esterna, con la posa di nuove condotte di grande diametro - tra i 40 e i 50 centimetri - in via Realdo Colombo e nelle principali intersezioni limitrofe.

Successivamente, il comparto dedicato al pompaggio e allo stoccaggio ha visto il rifacimento strutturale delle vasche, capaci di ospitare 2 milioni di litri, e l’installazione di un innovativo gruppo di rilancio. Quest'ultimo è composto da sei macchine da 22kW ciascuna, equipaggiate con inverter e motori di ultimissima generazione per garantire prestazioni ottimali.

Infine, il cantiere ha completato la transizione tecnologica della struttura sul fronte dell'energia e dell'automazione con la posa di un impianto fotovoltaico da 95,25 kW di picco e l'integrazione di evoluti sistemi di telecontrollo per la gestione remota e intelligente dell'impianto.

Ciò – scrive il gestore idrico – ha permesso di dismettere il vetusto serbatoio pensile all’interno della Torre Pretoria nel Palazzo Comunale, garantendo al contempo un risparmio energetico di 100.000 kWh/anno e una riduzione delle emissioni pari a 60 tonnellate di CO2 annue.

La progettazione e la direzione lavori sono state curate interamente "in house" dalle professionalità di Padania Acque. La realizzazione dell’opera è frutto del lavoro della Direzione generale e tecnica del gestore idrico e del lavoro di squadra messo in campo dal Servizio Ingegneria, Servizio Acquedotto e Servizio Elettrico e Telecontrollo.

Le dichiarazioni dei vertici

“Abbiamo investito nel futuro, coniugando la tutela della risorsa idrica con la massima sostenibilità ambientale. Essere riusciti a gestire interamente al nostro interno la progettazione e la direzione lavori dimostra il valore del capitale umano di questa Società, capace di competere ai massimi livelli tecnici nazionali”, ha commentato Cristian Chizzoli, presidente di Padania Acque.

“L’inaugurazione della Centrale Realdo Colombo segna un traguardo fondamentale all'interno del più ampio progetto su scala provinciale di efficientamento delle reti acquedottistiche, un piano ambizioso che abbiamo condiviso e pianificato con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona per rivoluzionare la gestione delle reti sul territorio. Se la visione strategica è frutto di questa programmazione comune, l'esecuzione di questo specifico cantiere è un vanto tutto interno: i nostri servizi tecnici hanno tradotto gli obiettivi del PNRR in una realtà tecnologica capace di ridurre gli sprechi e ottimizzare i consumi energetici del 30% annuo”, ha dichiarato Alessandro Lanfranchi, amministratore delegato di Padania Acque.

“È suggestivo pensare che quelle che un tempo erano le strutture della centrale AEM costituiscano ancora oggi il cuore pulsante dell’acquedotto del nostro centro storico. Questi spazi, immersi nel tessuto urbano e storicamente legati fino a Palazzo Comunale, raccontano l’evoluzione di una città che sa innovarsi senza perdere le proprie radici. Vedere oggi questa meraviglia storica proiettata nel futuro, grazie a un radicale aggiornamento tecnologico degli impianti a beneficio dell’ambiente, è motivo di profonda soddisfazione”, ha aggiunto Simona Pasquali, Assessora all’Ambiente con delega alla Gestione del Ciclo Integrato dei Rifiuti e delle Acque del Comune di Cremona.

“Sottolineo con particolare soddisfazione l'assoluta puntualità nel cronoprogramma: parliamo di un intervento finanziato con fondi PNRR, soggetto a scadenze non negoziabili e a un monitoraggio rigoroso, sia a livello nazionale che comunitario. I lavori sono stati terminati nel pieno rispetto delle tempistiche previste, a conferma di un’efficienza operativa d’eccellenza”, ha concluso Damiano Scaravaggi, direttore dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, l’ente di pianificazione, regolazione e controllo del servizio idrico integrato a livello locale.

I numeri del progetto

La centrale idrica “Realdo Colombo” – scrive Padania Acque – è stata realizzata con un investimento complessivo di 2,6 milioni di euro e consente di movimentare ogni anno circa 2 miliardi di litri d’acqua. L’intervento ha portato a una riduzione dei consumi elettrici pari al 30% su base annua, con un risparmio di circa 60 mila chilogrammi di CO₂ ogni anno. A contribuire a questi risultati è anche l’impianto fotovoltaico installato, che raggiunge una potenza di picco di 95,25 kWp.