Restrizione PFAS nell'UE, SEAC (ECHA) approva bozza di parere socioeconomico

16 mar 2026
Il documento valuta gli impatti socio-economici della possibile restrizione a produzione, commercializzazione e uso dei PFAS nell'Unione, e le alternative disponibili. La bozza sarà sottoposta a consultazione pubblica per 60 giorni; il parere finale è atteso entro fine 2026 e, insieme a quello del RAC, sarà trasmesso alla Commissione.

Approvata anche dal Comitato per l'Analisi Socio-Economica (SEAC) dell'ECHA una bozza di parere sulla proposta per limitare la produzione, la messa sul mercato e l'uso dei PFAS nell'UE. La bozza di parere – scrive il Comitato in una nota – si basa su una valutazione ampia e indipendente degli impatti socio-economici di una potenziale restrizione dei PFAS, nonché su un'analisi delle alternative disponibili. Il lavoro dell’ECHA si fonda sulla proposta delle autorità nazionali dei Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Norvegia e Svezia, che copriva tutti i PFAS e tutti gli utilizzi.

Ruolo dei comitati scientifici dell'ECHA

SEAC è uno dei due comitati scientifici dell'ECHA responsabili della valutazione delle proposte di restrizione a livello UE nell'ambito del regolamento europeo sui prodotti chimici, REACH. Il Comitato valuta i benefici della proposta per la salute umana e l'ambiente, i costi associati e altri impatti socio-economici, considerando anche la disponibilità di alternative.

Di recente, infatti, anche il Comitato di Valutazione dei Rischi (RAC) ha espresso le proprie valutazioni sulle conseguenze che i PFAS rappresentano per la salute umana e l'ambiente. Il RAC ha adottato il suo parere finale il 2 marzo.

Consultazione pubblica e prossime decisioni

La bozza dell'opinione SEAC così come l'opinione finale del RAC saranno ora pubblicate – scrive l’ECHA –, fornendo dettagli completi sul contenuto delle opinioni.

La bozza di parere del SEAC sarà soggetta a una consultazione di 60 giorni. Si prevede che il Comitato adotti il proprio parere finale, tenendo conto delle nuove informazioni ricevute nella consultazione, quando rilevante, entro la fine del 2026. Questa adozione concluderà la valutazione scientifica della restrizione proposta da parte dei Comitati ECHA e i pareri saranno formalmente presentati alla Commissione.

Sulla base delle due opinioni finali, la Commissione Europea proporrà una restrizione per la discussione e il voto nel Comitato REACH, composto dagli Stati membri dell'UE.