Essiccamento fanghi, CADF avvia a Comacchio il nuovo impianto con fondi PNRR

23 feb 2026
Il sistema è dedicato esclusivamente ai residui prodotti dai depuratori di CADF. Con un investimento di 8,8 mln, il progetto punta a ridurre drasticamente volumi, trasporti ed emissioni, integrando tecnologie a bassa temperatura, impianto fotovoltaico e sistemi avanzati di abbattimento degli odori.

Avviata da CADF, grazie ai fondi PNRR, la realizzazione di un nuovo impianto di essiccamento fanghi all'avanguardia a Comacchio, un progetto che mira a trasformare il depuratore locale in un modello di economia circolare e innovazione tecnologica.

Un polo dedicato alla gestione interna dei fanghi

Il nuovo impianto – lo annuncia la società in una nota – non tratterà fanghi provenienti da realtà terze o esterne, ma sarà dedicato esclusivamente alla gestione dei fanghi di depurazione prodotti all'interno degli impianti CADF.

Il centro di Comacchio raccoglierà i fanghi prodotti localmente e quelli già disidratati provenienti dai depuratori di Copparo e Codigoro, che a loro volta aggregano i fanghi residui dei 43 impianti minori gestiti dall'azienda per ottimizzare la logistica interna, migliorando l'efficienza del servizio senza gravare sul territorio.

Il progetto, dal valore complessivo di circa 8,8 milioni di euro (finanziato per oltre 5,2 milioni tramite i fondi PNRR – Missione M2C1.1.I.1.1 – Linea C), rivoluziona il trattamento dei residui di depurazione. L'obiettivo è la riduzione drastica dei volumi dei fanghi prodotti: grazie a una tecnologia di essiccamento a nastro a bassa temperatura, si prevede una riduzione del peso fino al 70-80% e una diminuzione del volume del 50-60%.

Ciò significa meno trasporti su strada, con una conseguente diminuzione delle emissioni di CO2 e dei costi di gestione.

Sostenibilità energetica e tutela del territorio

L'impianto – prosegue il comunicato – è progettato per essere energeticamente sostenibile attraverso la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico posto sul tetto del fabbricato.

Grazie alla vicinanza a zone come il Parco del Delta del Po e alle zone residenziali, il progetto include un sistema di trattamento dell'aria tramite scrubber a doppio stadio che garantirà la quasi totale assenza di odori. I lavori sono in esecuzione nel rispetto del cronoprogramma e sono in fase di completamento le opere civili.