Pressione dell'acqua, Gruppo CAP contro sprechi

25 feb 2026
Gli interventi, con l'obiettivo di ridurre le perdite idriche e aumentare l'efficienza energetica delle reti, consentono di limitare le sollecitazioni sulle condotte e contenere le dispersioni (in Italia al 42%, secondo ISTAT), contribuendo agli obiettivi di sostenibilità del Servizio Idrico Integrato.

Nuovi interventi di regolazione della pressione dell'acqua in rete da parte del Gruppo CAP in diversi Comuni del territorio della città di Milano.

L'obiettivo – scrive il Gruppo in una nota – è ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile, in quanto una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l'acqua e quindi meno emissioni.

Tema delle perdite idriche in Italia

Secondo gli ultimi dati ISTAT – prosegue il comunicato – nel nostro Paese la dispersione media dell'acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42% (ISTAT, Censimento delle acque per uso civile).

In questo contesto la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all'intero ciclo dell'acqua.

Interventi di regolazione della pressione

In conformità con quanto previsto dall'art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo CAP garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d'acqua) quando non è in corso alcun consumo d'acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti.

Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo.