Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha ribadito che la proroga dell'autorizzazione al rigassificatore nel porto di Piombino dovrà includere le 10 opere di compensazione previste nell'accordo originario del 2022: in assenza di questi interventi la Regione non darà la propria firma al provvedimento.
Se il decreto ha previsto il prolungamento dell’autorizzazione per il rigassificatore nel porto di Piombino, questa volta il presidente della Toscana pretende che vengano realizzate anche le dieci opere di compensazione destinate al territorio. In caso contrario, ha chiarito, non intende firmare l’atto necessario per procedere.
È quanto affermato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, parlando con i giornalisti a Firenze sulla proroga della permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino.
Le compensazioni previste nell'accordo del 2022
Giani – come annunciato da Toscana Notizie, l’Agenzia di informazione della Giunta Regionale – ha fatto riferimento all'articolo 9 del decreto legge 32 che al comma 5 disciplina il prolungamento del rigassificatore a Piombino, ricordando che quel testo ha una formulazione precisa: “Si parla di una autorizzazione da prolungare, facendo riferimento all’autorizzazione che ne ha disposto, nell'agosto del 2022, il posizionamento. In quell'atto c'è scritto, con molta chiarezza, che accanto all'autorizzazione del rigassificatore, vi erano dieci interventi di compensazione sul territorio che avevo concordato con il presidente Draghi”.
Proprio su questo punto Giani ha ribadito la sua posizione: anche se quell’intesa fu raggiunta con il governo guidato da Draghi, l’attuale esecutivo presieduto da Giorgia Meloni deve comunque rispettare quei dieci impegni. In caso contrario, ha concluso, la Regione non firmerà l’autorizzazione necessaria alla proroga.

