Gli interventi puntano su efficienza, stoccaggio e riduzione delle perdite. Assessore Bongioanni: "Il più grande intervento per la gestione della risorsa idrica in Piemonte. E adesso il via alla riforma".
In programma in Piemonte 241 nuovi progetti per l’ammodernamento delle infrastrutture irrigue e il miglioramento della gestione della risorsa idrica a scopo agricolo sul territorio piemontese: 232 saranno realizzati nelle aziende agricole e 9 dai consorzi irrigui piemontesi. Dalle cisterne e vasche di stoccaggio di acqua piovana all’impermeabilizzazione dei canali per ridurre la dispersione, dalle centraline di misurazione di portata ai meccanismi di erogazione.
È il risultato dei bandi lanciati dalla Regione e giunti ora a conclusione, come si legge in una nota di Piemonte Informa.
Nuove risorse e interventi nelle aziende agricole
L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, ha annunciato che si tratta del più importante intervento regionale volto ad ammodernare ed efficientare la gestione della risorsa idrica a supporto dell’agricoltura piemontese.
Grazie a nuove risorse reperite, l’assessore ha potuto incrementare il sostegno complessivo di 4 milioni di euro, portando il totale a 29 milioni, permettendo lo scorrimento delle graduatorie e il finanziamento di 241 progetti, tra cui 41 completamente nuovi già giudicati idonei. Bongioanni ha inoltre sottolineato che questo risultato anticipa la riforma che presenterà in Commissione nelle prossime settimane, con l’obiettivo di rendere la gestione irrigua del Piemonte più razionale, efficiente e competitiva a livello nazionale.
Gli interventi nelle aziende agricole – scrive Piemonte Informa –, grazie una dotazione ulteriore di 3,1 milioni di euro, sono arrivati a un numero complessivo di 232. Le aziende potranno realizzare così interventi mirati per il risparmio e l’uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue, come il miglioramento, rinnovo e ripristino di impianti irrigui aziendali e investimenti che promuovono lo stoccaggio e il riuso di tali risorse quali i microinvasi aziendali per la raccolta di acque piovane o la manutenzione straordinaria delle peschiere per l’uso irriguo, anche nell’ottica di fornire l’irrigazione di soccorso in periodi di scarsa disponibilità.

Distribuzione territoriale e progetti dei consorzi irrigui
La distribuzione degli interventi finanziabili in Piemonte evidenzia una forte concentrazione nella provincia di Cuneo, con 165 progetti pari al 71% del totale regionale, per investimenti complessivi superiori a 15,7 milioni di euro e contributi per 10,7 milioni, in linea con il peso dell’ortofrutticoltura e delle colture specializzate. Seguono Torino con 33 interventi per circa 3,7 milioni di euro, Alessandria con 23 progetti per 1,7 milioni di euro, Asti con 7 interventi e contributi per 271.227 €, Biella con 3 progetti per 292.500 € e Vercelli con 1 intervento per 141.566,63 €. Nelle province di Biella e Vercelli, dove prevale la risicoltura tradizionale, la Regione ha integrato gli interventi irrigui con strumenti specifici per la filiera risicola, come la riqualificazione di fontanili, zone umide e reticoli irrigui, e la creazione o il ripristino di habitat umidi e aree tampone.
I nuovi 4 milioni di euro stanziati permetteranno la realizzazione di quattro progetti dei consorzi irrigui piemontesi: il Consorzio Bealera Maestra – Destra Stura (Cn) trasformerà l’irrigazione da scorrimento ad aspersione a Sant’Albano Stura con un contributo di 1 milione di euro; il Consorzio Saluzzese-Varaita (Cn) realizzerà un sistema di irrigazione localizzata su 408 ha, convertendo un laghetto dismesso e installando condotte per 1,341 milioni di euro; il Consorzio del Canavese (To) interverrà sull’impermeabilizzazione dei canali esistenti per ridurre le perdite, con un contributo di 1,077 milioni di euro; infine, l’Associazione dei Consorzi Alta Valle Tanaro e Cebano (Cn) effettuerà lavori di riduzione delle perdite nella rete irriguo della Piana di Ceva e Lesegno, con importo da definire in base alle risorse residue.
Questi – conclude il comunicato stampa – si aggiungono ai cinque progetti già finanziati nei mesi scorsi con 10 milioni di euro: il Consorzio del Pesio (Cn) ha realizzato manutenzione straordinaria della rete in pressione e un invaso da 10.500 m³ per 1,930 milioni di euro; l’Associazione Valle Maira (Cn) ha costruito opere di presa, un pozzo di soccorso, un laghetto interrato, una stazione di pompaggio e condotte interrate per 2 milioni di euro; il Consorzio Maira Buschese Villafallettese (Cn) ha creato un invaso e una rete in pressione sul sedime dei canali a cielo aperto, con 2 milioni di euro; il Consorzio Roero (Cn) ha realizzato interventi di risparmio idrico e miglioramento dei comprensori di primo grado per 1,937 milioni di euro; infine, il Consorzio Canale De Ferrari (Al) ha rifatto il sifone “Sabbionaro” e riqualificato il sistema irriguo per 1,998 milioni di euro.

