Completamento delle gestioni uniche d'ambito e superamento delle gestioni "in economia" nel Servizio Idrico Integrato fra le priorità del PRSS della Regione Lombardia. Nel quadro si inserisce il contratto di rete tra Gruppo CAP e Alfa: l'accordo riguarda ambiti quali digitalizzazione, appalti, ricerca e sviluppo, innovazione ambientale ed energia, con l'obiettivo di condividere competenze e modelli operativi e di rafforzare la capacità di investimento e adattamento alle sfide climatiche e infrastrutturali.
Necessarie forme di aggregazione e relazioni di rete fra i gestori dei servizi pubblici per rafforzare efficienza, innovazione e capacità di generare valore condiviso.
È l’indirizzo espresso nel Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile (PRSS) della XII Legislatura della Regione Lombardia, che – come si legge in un comunicato congiunto di Gruppo CAP e Alfa – individua tra le priorità di governo il completamento delle gestioni uniche d’ambito, superando le residuali gestioni “in economia”, e nella Relazione biennale sullo stato del Servizio Idrico Integrato, che monitora il livello di aggregazione e l’avanzamento dei gestori unici.
Un modello operativo di cooperazione tra aziende pubbliche
In questo contesto, il contratto di rete tra Gruppo CAP e Alfa rappresenta un esempio concreto e già operativo di cooperazione tra aziende pubbliche lombarde, che consente alle due realtà di condividere competenze tecniche, risorse specialistiche e progettualità strategiche.
La collaborazione si traduce in sinergie industriali e operative che rafforzano la capacità di investimento, favoriscono l’innovazione tecnologica e migliorano la resilienza infrastrutturale, con benefici diretti per cittadini e imprese.
“Il contratto di rete è uno strumento strategico che consente ai gestori pubblici di fare sistema senza rinunciare alla propria autonomia. È un modello che interpreta pienamente gli indirizzi regionali e conferma il valore di una visione industriale condivisa, orientata alla sostenibilità e all’innovazione”, ha dichiarato Yuri Santagostino, presidente esecutivo di Gruppo CAP.
CAP e Alfa confermano il ruolo strategico delle aziende pubbliche nella costruzione di un Servizio Idrico Integrato sempre più solido, moderno e capace di rispondere alle esigenze delle comunità locali, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi regionali e nazionali in materia di sostenibilità, efficienza e qualità del servizio.
“In uno scenario che cambia velocemente, segnato dalle trasformazioni imposte dal cambiamento climatico, la collaborazione tra gestori diventa una responsabilità comune, prima ancora che una scelta strategica”, ha affermato Marco Cavallin, Amministratore Delegato di Alfa.
Le aree di collaborazione
Il lavoro di CAP e Alfa – si legge nel comunicato congiunto – si è sviluppato su più settori.
Sul fronte IT e business development, al fine di accelerare il percorso di digitalizzazione, è statat messa a disposizione una mappa applicativa enterprise già collaudata, in una logica di sharing economy, consentendo un risparmio di oltre quattro anni rispetto a un percorso di sviluppo ex novo.
Nel settore appalti, l’aggregazione delle gare e la condivisione dei modelli operativi hanno prodotto benefici tangibili in termini di economie di scala, specializzazione e qualità dei processi.
In ambito laboratori di ricerca e sviluppo, che ha dato vita a una rete integrata capace di valorizzare competenze specialistiche e garantire elevati standard di servizio.
Sul fronte dell’innovazione ambientale, dove il contratto di rete ha favorito la contaminazione reciproca tra le competenze di CAP nel drenaggio urbano sostenibile e l’esperienza di ALFA nella fitodepurazione, contribuendo allo sviluppo di soluzioni green per la resilienza dei territori e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
E infine in tema energy, attraverso modelli di partnership pubblico-privata orientati alla decarbonizzazione del servizio idrico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

