Sicurezza idrica, fondi europei per 13 progetti strategici in Puglia

16 mar 2026
Con oltre 227 mln di euro di fondi europei il PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 sostiene 13 interventi strategici nella regione per rafforzare il servizio idrico integrato, migliorare la gestione della risorsa e aumentare la resilienza della regione ai cambiamenti climatici.

Reti intelligenti a tutela dell’acqua, sistemi di approvvigionamento potenziati, servizi idrico-fognari più capillari e una depurazione sempre più orientata alla rigenerazione: questi gli obiettivi dei 13 progetti sostenuti dall’Europa attraverso il PR Puglia FESR-FSE+2021-2027 Asse II - Az. 2.8 “Interventi di miglioramento del servizio idrico integrato” e classificati come Operazione di Importanza Strategica per il loro contributo significativo al raggiungimento dell’obiettivo di promuovere l’accesso all’acqua e la sua gestione sostenibile.

Gli interventi sono in corso di realizzazione da parte di Acquedotto Pugliese – che lo annuncia in una nota – con il coordinamento dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP) e della Regione Puglia

Fondi europei e Politica di Coesione

Cofinanziati con oltre 227 milioni di euro su un valore complessivo di 430 mln, con una quota garantita dalla tariffa del servizio idrico, contribuiranno a migliorare la sicurezza e la sostenibilità del ciclo idropotabile in una terra naturalmente carente di risorsa idrica, rafforzando la gestione della crisi climatica.

I progetti sono stati illustrati a Bari nel Palazzo di AQP durante l’incontro Uniti per l’acqua, che ha messo insieme gli attori della Politica di Coesione, principale strumento dell'UE per promuovere uno sviluppo territoriale equilibrato.

Le dichiarazioni dei rappresentanti

“Stiamo lavorando per migliorare la rete al servizio dei comuni pugliesi, mettendo al centro programmazione, competenze e investimenti. Il PNRR ha rappresentato un’ulteriore occasione per accelerare questo percorso, rafforzando un parco progetti che Acquedotto Pugliese, insieme ad AIP, aveva già avviato. Oggi molti di questi interventi sono diventati cantieri e opere concrete, visibili sul territorio. La sfida dei prossimi anni sarà rendere la Puglia sempre più resiliente ai cambiamenti climatici. La gestione dell’acqua è per noi scelta strategica, perché l’acqua è un bene primario e un fattore decisivo per il futuro, la crescita e la sostenibilità della nostra regione”, ha spiegato Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia.

“Grazie alla sinergia tra AIP, Regione e AQP, i fondi comunitari si traducono infrastrutture d’avanguardia: 600 km di reti intelligenti e sistemi di depurazione pronti alla sfida climatica. Non semplice manutenzione, ma un salto tecnologico necessario per continuare a garantire un servizio idrico efficiente, equo e sostenibile, tutelando l'acqua come diritto universale per i pugliesi”, ha aggiunto Gianluca Vurchio, presidente dell’AIP.

“Questo tipo di progetti sono strategici per due obiettivi: da un lato ci permettono di rendere visibile il ruolo dell’Unione europea nelle trasformazioni dei territori e, dall’altro, ci consentono di rafforzare la trasparenza e la partecipazione dei cittadini, mostrando come vengono utilizzate le risorse pubbliche perché si tratta di progetti capaci di raccontare con efficacia cosa significa, concretamente, la politica di coesione per i territori e per i cittadini”, ha sottolineato Marco De Giorgi, Coordinatore nazionale della comunicazione e Direttore Generale del Dipartimento per la coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Sotto-obiettivi dell’operazione

Gli interventi dell’Operazione di Importanza Strategica sono articolati in quattro sotto-obiettivi.

La sub-azione 2.8.1, con tre interventi per circa 300 milioni di euro (136 di cofinanziamento pubblico), prevede il rinnovo di circa 600 km di condotte idriche urbane nelle province di Bari, Lecce e Taranto, a servizio di circa un milione di cittadini, con l’obiettivo di recuperare 19 milioni di metri cubi d’acqua all’anno.

La sub-azione 2.8.2 comprende cinque progetti per un valore complessivo di 65 milioni (oltre 50 cofinanziati) destinati al potenziamento e all’estensione delle infrastrutture idriche, tra cui gli interventi sulle reti idrico-fognarie di Carovigno, il rafforzamento dei sistemi di adduzione di Monte Sant’Angelo e Porto Cesareo e la costruzione dell’acquedotto di Borgo Tressanti e Angeloni a Cerignola.

La sub-azione 2.8.3 prevede tre interventi per quasi 45 milioni (29 cofinanziati) finalizzati al potenziamento del Servizio Idrico Integrato, con la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione ad Ascoli Satriano, nuove reti fognarie nelle marine di Nardò e il completamento delle reti idriche e fognarie a Ugento e nelle frazioni Gemini e Torre San Giovanni.

Infine, la sub-azione 2.8.4 include due progetti per circa 20 milioni (12 cofinanziati) dedicati all’introduzione di soluzioni innovative per la gestione dei fanghi, attraverso la realizzazione di stazioni di disidratazione ad alto rendimento in 28 impianti di depurazione.