L'accordo ha l'obiettivo di affrontare la crisi idrica nella regione studiando nuove risorse idriche, monitorando le acque sotterranee e rafforzando la resilienza dei territori lucani. Si inserisce nella strategia europea per rafforzare la resilienza idrica entro il 2030.
Siglato da Acquedotto Lucano e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) un Protocollo d'Intesa finalizzato al contrasto della crisi idrica in Basilicata.
L'accordo, annunciato da Acquedotto Lucano in una nota, avvia una collaborazione strutturata per l'individuazione di nuove risorse idriche e per lo sviluppo di studi e monitoraggi geologici e geochimici sul territorio regionale.
Ricerca e monitoraggio per la resilienza idrica
Il Protocollo prevede attività congiunte di ricerca e indagini sistematiche sulle acque sotterranee, con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico, migliorare la conoscenza delle sorgenti lucane e analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli acquiferi.
Il Protocollo si inserisce nell'ambito della European Water Resilience Strategy adottata dalla Commissione Europea il 4 giugno 2025, la quale promuove azioni e investimenti, pubblici e privati, finalizzati a rendere l'Europa più resistente alla scarsità idrica entro il 2030.

