L'iniziativa unisce imprese, ricerca e istituzioni per sviluppare soluzioni integrate nelle infrastrutture ambientali. Basata su transizione climatica, bioeconomia e sinergia acqua-rifiuti, SHIFT debutta con un Policy Brief sul recupero di energia dalle acque reflue per il teleriscaldamento.
Annunciato da Gruppo CAP un nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia.
La piattaforma SHIFT, annunciata dal Gruppo in una nota, riunisce operatori industriali, tecnologici, centri di ricerca e soggetti della pianificazione territoriale con l’ambizione di sviluppare modelli integrati di gestione delle infrastrutture ambientali.
Il primo Policy Brief della piattaforma analizza l’integrazione tra servizio idrico e neutralità energetica, aprendo alla possibilità di recuperare energia dalle reti idriche per alimentare i sistemi di calore urbani.
Il progetto è stato presentato a Roma, presso la sede dell’Istituto Luigi Sturzo, nel corso di un evento nazionale che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema produttivo e del mondo scientifico.
Obiettivi e pilastri strategici della piattaforma
La piattaforma – scrive CAP – mira ad affrontare le sfide climatiche, energetiche e industriali non più attraverso interventi settoriali e isolati, ma costruendo sinergie tra filiere diverse e competenze complementari. In questo scenario, le infrastrutture ambientali – acqua, energia, rifiuti, recupero delle risorse – diventano un asset strategico per la competitività e la resilienza dei territori.
L’attività della piattaforma si sviluppa attorno a tre pilastri strategici: il primo riguarda la Transizione Climatica, con particolare attenzione alle Nature-Based Solutions, allo sviluppo delle tecnologie Aquatech e ai percorsi di neutralità energetica delle infrastrutture ambientali; il secondo è dedicato alla Bioeconomia, con iniziative orientate al riuso e alla qualità delle acque reflue e alla valorizzazione delle matrici organiche, nella prospettiva di una gestione circolare delle risorse; il terzo affronta la Sinergia tra acqua e rifiuti, con l’obiettivo di sviluppare modelli di integrazione tra Servizio Idrico Integrato, sistemi energetici, reti di teleriscaldamento e filiere della gestione dei rifiuti, favorendo una gestione sempre più efficiente e sostenibile delle infrastrutture ambientali.
Integrazione fra acqua ed energia
Il debutto operativo della piattaforma – scrive il Gruppo – coincide con la presentazione del primo Policy Brief, focalizzato sulle opportunità di integrazione tra infrastrutture idriche e sistemi energetici urbani.
Il documento analizza il potenziale di recupero dell’energia termica presente nelle acque reflue, dimostrando come i depuratori possano diventare vere e proprie "miniere energetiche". Le reti del ciclo idrico mantengono infatti una temperatura stabile di 10-20°C tutto l'anno: una risorsa oggi poco valorizzata che, attraverso pompe di calore industriali, può alimentare le reti di teleriscaldamento urbano (TLR).
Il Policy Brief chiede al Governo l'equiparazione normativa tra calore recuperato ed elettricità ai fini dei target ambientali UE al 2045, e la defiscalizzazione dell'energia elettrica utilizzata per alimentare il recupero termico. Parallelamente, SHIFT chiede il riconoscimento della strategicità delle opere di integrazione tra infrastrutture, insieme a una drastica semplificazione degli iter autorizzativi per ammortizzare gli alti costi di posa delle reti e garantire la messa a terra dei finanziamenti entro le scadenze del PNRR.
Un'alleanza multi-stakeholder
Il progetto – conclude la nota – vede la partecipazione di realtà come Utilitalia, Fondazione Utilitatis e Aqua Pubblica Europea, insieme a partner tecnologici e di pianificazione come A2A Calore e Servizi, ALA, Gruppo Allevi, Aquanexa, Bioforcetech, Gruppo CAP, Isle Utilities, Tecno Habitat, LAND, Ordine degli Ingegneri di Milano, Politecnico di Milano, Rice House, ARS Ambiente e Ascolto Attivo, offrendo al decisore pubblico analisi tecniche e proposte operative per una transizione ecologica che rappresenti una visione integrata dello sviluppo delle infrastrutture ambientali e urbane.

