Transizione, Vanzetti chiude il 2025 con fatturato da oltre 51 mln

02 mar 2026
Il risultato è trainato dal settore navale, che rappresenta oltre il 70% del volume d'affari grazie a soluzioni innovative per l'alta pressione. Per il futuro, l'azienda punta su biogas, idrogeno liquido e mercati emergenti.

Con un fatturato di oltre 51 milioni di euro e un backlog di due anni di copertura dei ricavi, nonostante un contesto segnato da dinamiche geopolitiche complesse e da un progressivo riassetto competitivo a livello globale, l'anno fiscale 2025 si chiude con un bilancio complessivamente positivo. Ad annunciarlo in una nota è l'azienda Vanzetti Engineering. 

Nel settore automotive, si legge nella nota, il GNL ha evidenziato nell'ultimo anno una contrazione rispetto alle aspettative iniziali, principalmente a causa dell'elevata volatilità dei prezzi del metano e di un quadro normativo europeo sempre più orientato ai vettori energetici green che ha penalizzato il mercato dei motori a combustione a favore dei veicoli elettrici 

"Il picco dei prezzi energetici del GNL ha inciso in modo significativo sulla fiducia degli operatori delle flotte, allungando i tempi di ritorno degli investimenti e facendo perdere competitività al mercato europeo a vantaggio di quello asiatico. Questo ha ridotto le nuove installazioni, pur lasciando spazio a interventi di retrofit", spiega Andrea Capuani, Chief Commercial Officer di Vanzetti Engineering. 

I segnali positivi

Nonostante questo scenario non favorevole, continua la nota, l'automotive registra un buon potenziale di crescita in India, mercato che sta mostrando segnali positivi anche in ambito industriale. Quest'ultimo, in particolare, è un comparto nel quale Vanzetti Engineering ha registrato buoni risultati nel 2025, puntando soprattutto sul biogas, che attraversa una fase di crescita costante, e sugli industrial gases 

"Proprio in relazione ai gas industriali, nel 2025 la certificazione MOCA, che attesta la conformità dei componenti ai requisiti di idoneità al contatto con sostanze destinate al consumo, è stata estesa anche a ulteriori pompe e skid, ampliando così il perimetro di applicazione agli impianti destinati ai processi del settore food", specifica Luca Gazzera, Automotive & Industrial Business Unit Manager. 

Di segno ampiamente positivo nel 2025, si legge, è stato invece l'andamento del comparto navale, che rappresenta oggi più del 70% del fatturato aziendale. Il segmento dei Fuel Gas System per applicazioni navali ha continuato a crescere, sostenuto da una domanda strutturale di soluzioni ad alta affidabilità e da una visione di medio-lungo periodo che vede il GNL come combustibile chiave almeno fino al 2035.  

"Non siamo di fronte a un combustibile fossile come gli altri: il GNL mantiene un vantaggio competitivo evidente e continuerà a svolgere un ruolo centrale nella transizione energetica trasformandosi nel tempo in un metano sempre più pulito, ad esempio come bio-GNL o e-LNG", sottolinea Capuani. 

Nuova architettura 3x50% per alte portate 

Nel 2025, uno degli sviluppi più rilevanti annunciati dall'azienda è stato il completamento, con validazione in-house, della nuova architettura di pompa ad alta pressione VT-3 con ridondanza 3x50%, progettata per rispondere alle esigenze delle navi portacontainer di grandi dimensioni. L'evoluzione del mercato navale, infatti, richiede portate e pressioni sempre più elevate, in particolare per unità superiori ai 16 mila TEU. 

La nuova soluzione, si legge, consente di raggiungere portate superiori ai 20 m³/h, raddoppiando di fatto l'attuale capacità coperta dal portafoglio Vanzetti, tradizionalmente focalizzato su architetture Triplex fino a 11 m³/h con ridondanza 2x100%.  

Dal punto di vista tecnico ed economico, spiega l'azienda, la soluzione 3x50% garantisce minori emissioni di GHG e BOG, soprattutto durante le manovre in porto durante le quali è possibile lavorare a più basse portate per ridurre i consumi. Inoltre, questa architettura offre maggiore flessibilità operativa, una gestione aftersales ottimizzata e vantaggi sia in termini di CAPEX che di OPEX. 

Nuovi mercati e tecnologie innovative  

Parallelamente alle opportunità, si apprende dalla nota, il settore criogenico sta vivendo una fase di crescente pressione competitiva, con una forte concentrazione geografica in Cina, oltre a un aumento delle operazioni di fusione e acquisizione da parte di grandi gruppi industriali. 

"Stiamo assistendo al passaggio da un 'Blue Ocean' a un 'Red Ocean', con nuovi competitor e strategie di integrazione verticale che modificano gli equilibri del mercato", osserva Capuani. 

In risposta a questo contesto sempre più sfidante, Vanzetti ha annunciato di guardare al 2026 con un approccio strategico articolato su più direttrici. In ambito industriale, le applicazioni GNL per small-scale terminal continuano a rappresentare un settore in crescita. Proprio per questo segmento di mercato è previsto il lancio commerciale della pompa estraibile ESK-IMO, al termine di un lungo percorso di test. Sul fronte tecnologico, l'azienda prosegue inoltre gli investimenti sulle competenze abilitanti per lo sviluppo di soluzioni dedicate all'idrogeno liquido 

"Se nel breve e medio termine vediamo una buona tenuta del metano con una crescita del biometano, nel lungo termine assisteremo ad una progressiva integrazione tra GNL e idrogeno liquido", conclude Capuani.