La società, con Presidente e AD Umberto Carrara, gestirà gli asset di raffinazione e logistica in Europa e Medio Oriente, includendo raffinerie, depositi e infrastrutture collegate per ottimizzarne la gestione nell'ambito della trasformazione sostenibile.
Annunciata da Eni la nascita di Eni Industrial Evolution, nuova società che dal 1° gennaio 2026 si occuperà del ramo di azienda dell’unità di business Refining Evolution & Transformation con l’obiettivo di assicurare la gestione degli asset tradizionali (raffinerie e depositi) in Europa e Medio Oriente, attraverso lo sviluppo di nuove filiere industriali.
L’operazione – annunciata da Eni in una nota – implica l’ottimizzazione della gestione e la semplificazione e accelerazione dei processi che caratterizzano i business coinvolti, e comprenderà le raffinerie di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) e di Taranto, la partecipazione nella jv della raffineria di Milazzo e la raffineria di Livorno, lo stabilimento di Robassomero, il Centro Ricerche Sud di San Filippo del Mela, gli asset di logistica primaria, ovvero i depositi e oleodotti, e le partecipazioni in Ecofuel e Costiero Gas Livorno.
Obiettivi e continuità operativa
Il Presidente e Amministratore delegato della nuova società è Umberto Carrara.
L’operazione societaria – conclude il comunicato stampa – ha l’obiettivo di sviluppare nuove filiere nell’ambito della trasformazione industriale, per garantirne la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Le attività di lavorazione di materie prime e semilavorati nelle raffinerie, nonché di ricezione, movimentazione, stoccaggio e riconsegna di prodotti nelle raffinerie e nei depositi, saranno garantite da contratti tra Eni e Eni Industrial Evolution, a cui saranno volturate le licenze e autorizzazioni, incluse quelle doganali.

