Tecnologie trenchless, in Marocco il vertice per infrastrutture sotterranee sostenibili 

05 mar 2026
I delegati presenti si sono confrontati con una serie di problematiche note, promuovendo risposte pratiche e ad alto impatto come sistemi GIS, tecniche no dig, rilevamento perdite, normative, formazione e investimenti.

Un momento di incontro tra leader del settore, rappresentanti governativi ed esperti tecnici per condividere soluzioni sostenibili per l'installazione, il risanamento e la manutenzione delle infrastrutture sotterranee critiche nel Nord Africa. Si è svolta nella capitale Rabat la conferenza-esposizione Trenchless Morocco 2026, pensata per affrontare le sfide più urgenti del Paese. 

Nel dettaglio, si legge in un comunicato stampa dell'evento, i delegati si sono confrontati con una serie di problematiche note come planimetrie dello stato di fatto (as-built) carenti o obsolete, corridoi congestionati da infrastrutture datate, elevate perdite idriche e lacune nel coordinamento che portano a scavi ripetuti e interruzioni del servizio, e mobilitati attorno a risposte pratiche e ad alto impatto. 

Collaborazione e supporto istituzionale 

Tra le soluzioni avanzate, il potenziamento dei sistemi GIS nazionali, l'incremento delle tecniche di installazione e risanamento trenchless (senza scavo), l'accelerazione del dispiegamento di sistemi di rilevamento perdite, il rafforzamento dei quadri normativi per permessi e coordinamento, la formazione della forza lavoro e l'indirizzamento di investimenti mirati verso sistemi resilienti. 

Il tema centrale che ha decretato il successo del summit, è stata la collaborazione. Il programma ha favorito scambi tra operatori e appaltatori attivi in Marocco, colleghi provenienti da tutto il Nord Africa e specialisti internazionali, dimostrando il valore dell'esperienza condivisa nel fronteggiare barriere tecniche e istituzionali comuni.  

Innovazione e casi di studio 

Le sessioni tecniche hanno presentato innovazioni tangibili e casi studio reali. Mohammed Darsaoui, Direttore Operativo di CAPEP, ha fornito un approfondimento sull'aggiornamento del sistema anti-inquinamento di Casablanca Est, un progetto urbano esemplare che ha illustrato come una pianificazione coordinata, il monitoraggio moderno e le tecniche trenchless possano mitigare i rischi ambientali riducendo al minimo i disagi in superficie. 

L'area espositiva ha consentito a utility e appaltatori di valutare fianco a fianco piattaforme per il rilevamento delle perdite, rivestimenti CIPP (cured-in-place pipe), microtunnelling e strumenti di integrazione GIS. Il confronto si è esteso dalla tecnologia alle politiche: la riforma dei permessi, il coordinamento degli stakeholder e la formazione professionale sono emersi come priorità ricorrenti per trasformare i successi pilota in un cambiamento sistemico. 

"Visto il feedback estremamente positivo e la grande energia respirata sia nell'esposizione che nella conferenza, abbiamo già deciso di tornare in Marocco all'inizio del prossimo anno, questa volta a Casablanca. Voglio ringraziare specialmente tutti i nostri sostenitori e sponsor, in particolare FSTT, CAPEP ed Eurohinca, che hanno contribuito al successo dell'evento garantendo la presenza di così tanti stakeholder influenti", ha commentato Paul Harwood, Amministratore Delegato di Westrade