L'impianto, a Zinasco (PV), trasforma FORSU e rifiuti agroalimentari in gas rinnovabile tramite digestione anaerobica. L'iniziativa, con produzione annua di circa 2 mln/m3, rientra nel piano di Italgas per collegare entro il 2031 impianti con una capacità complessiva di 1,2 mld/m3 di biometano.
Il dialogo pubblico-privato, organizzato a Roma da RES4Africa Foundation, ha evidenziato la necessità di rafforzare strumenti come i Power Purchase Agreement, i processi di procurement e il quadro regolatorio per accelerare lo sviluppo dei progetti energetici nel Paese.
L'intesa consente al GSE di anticipare circa 1,2TWh di energia elettrica in 3 anni, per sostenere la raffineria di Sarroch, nel Mediterraneo. L'energia sarà poi restituita attraverso la realizzazione di nuova capacità fotovoltaica pari a 81 MW. Il progetto favorirà l'incremento della produzione rinnovabile, la riduzione delle emissioni e il raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali ed europei.
l finanziamento, valido fino al 2028 nell'ambito del Fondo per una transizione giusta dell'UE, sosterrà lo sviluppo e il potenziamento delle quattro tecnologie chiave dell'azienda, rafforzando ricerca, innovazione e preparazione all'implementazione industriale nella regione di Grenoble.
L'intervento riguarda tutte le sezioni dell'impianto, con ristrutturazione delle vasche di ossidazione e nuove sezioni di filtrazione e disinfezione UV. Situato in un'area sensibile vicino al Lago Maggiore, il progetto, da quasi 2 mln, è previsto in conclusione entro fine maggio.