Allestito in un container, questo prototipo per il deblending è una delle unità da integrare nell'Hydrogen Demo Valley, in corso di realizzazione nello stesso Centro ricerche a Roma nell'ambito di un programma di cooperazione internazionale per la decarbonizzazione.
Realizzato da ENEA al Centro Ricerche Casaccia a Roma un impianto pilota per separare i componenti delle miscele che contengono idrogeno e metano, utilizzando una tecnologia a membrana.
Allestito in un container, si legge in una nota di ENEA, questo prototipo per il cosiddetto deblending è una delle unità innovative da integrare nell'Hydrogen Demo Valley, in corso di realizzazione nello stesso Centro ricerche nell'ambito di "Mission Innovation", il programma di cooperazione internazionale per accelerare l'innovazione nelle tecnologie per la decarbonizzazione.
L'importanza dell'utilizzo di idrogeno
Nato nel quadro delle attività di Ricerca di Sistema Elettrico dalla collaborazione di ENEA con SIAD e Tecno Project Industriale TPI (società del gruppo SIAD), continua la nota, l'impianto può essere utilizzato facilmente su scala industriale. La tecnologia a membrana è adatta ad essere impiegata per il Power-to-Methane, ovvero il sistema per produrre metano sintetico dal surplus di energia rinnovabile, che apre la strada a nuove opportunità di utilizzo dell'idrogeno.

"Il ruolo dell'idrogeno quale vettore energetico estremamente flessibile, in grado di interconnettere diversi sistemi energetici, è oggi diffusamente riconosciuto", commenta Alberto Giaconia, ricercatore ENEA responsabile del Laboratorio Idrogeno e nuovi vettori energetici all'interno del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN-DEC-H2V).
L'idrogeno, si legge, può essere distribuito attraverso la rete gas in diverse forme: idrogeno puro oppure in miscela con altri gas, tra cui il metano, tradizionalmente utilizzati nelle reti gas (attualmente l'idrogeno può essere immesso nella rete del gas naturale fino a percentuali pari al 2% in volume).
"Dunque, risulta funzionale all'intero sistema energetico poter disporre di tecnologie flessibili e sostenibili per separare e recuperare l'idrogeno da miscele gassose, rendendolo così puro per i vari usi finali", conclude Giaconia.


