Idrogeno, Italgas: a Sestu (Cagliari) i primi autobus CTM riforniti da impianto Hyround

15 apr 2026
Per un pieno da 28 kg di idrogeno verde sono necessari circa 15 minuti, e a partire da giugno i veicoli saranno pienamente operativi. L’elettrolizzatore da 0,5 MW è alimentato da un campo fotovoltaico da 1 MW di picco.

All’impianto Hyround a Sestu (provincia di Cagliari in Sardegna) sono stati riforniti con idrogeno verde i primi autobus di CTM, che utilizzano la fonte energetica in forma pura per la trazione: questo è quanto comunicato da Italgas.

Si tratta dell’avvio di una fase di test su strada che durerà alcuni giorni: durante le prove i bus simuleranno le corse ordinarie del trasporto pubblico, permettendo di monitorare consumi e ottimizzare le operazioni di rifornimento. Per un pieno da 28 kg di idrogeno verde sono necessari circa 15 minuti, e a partire da giugno i veicoli saranno pienamente operativi.

L’impianto Hyround sfrutta la tecnologia Power to Gas, che trasforma energia elettrica in idrogeno mediante elettrolisi dell’acqua. L’elettrolizzatore da 0,5 MW è alimentato da un campo fotovoltaico da 1 MW di picco, realizzato nello stesso sito. La produzione iniziale è di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, con l’obiettivo di raggiungere 70 tonnellate entro il 2028.

L’idrogeno verde prodotto sarà impiegato in diversi ambiti: puro per l’alimentazione degli autobus, miscelato con il gas naturale per utenze civili servite dalla rete di Sestu e per un’importante realtà industriale del settore alimentare presente in zona.

Certificazione ISCC RFNBO: garanzia di sostenibilità e tracciabilità

Recentemente, l’impianto Hyround ha ottenuto la certificazione ISCC RFNBO (International Sustainability and Carbon Certification per i combustibili rinnovabili di origine non biologica), che attesta la conformità della produzione ai criteri europei di sostenibilità, tracciabilità e utilizzo di energia rinnovabile.

La certificazione, realizzata con il supporto di Geoside e a seguito di un audit dell’ente indipendente DNV, conferma che l’idrogeno prodotto rispetta gli standard più rigorosi previsti dalla Direttiva europea sulle energie rinnovabili (RED III)

Con questo riconoscimento, l’idrogeno verde di Hyround conferma la sua destinazione sia alla mobilità sostenibile, sia all’uso civile e industriale, rafforzando il ruolo di Sestu come hub di riferimento per l’innovazione nell’ambito dei gas rinnovabili in Italia.

Idrogeno e trasporto pubblico: ecologia e innovazione

La sperimentazione dell’idrogeno verde negli autobus si legge nel comunicato stampa, si inserisce in un quadro più ampio di innovazione nel trasporto pubblico locale dell’area metropolitana di Cagliari. Di recente, CTM SpA ha presentato i primi tre autobus alimentati a idrogeno, i primi mezzi di questo tipo in Sardegna, che saranno utilizzati sulle linee suburbane 9 (Cagliari–Decimomannu) e 19 (Quartu Sant’Elena–Assemini).

Questi autobus, modelli Solaris Urbino 12 Hydrogen a celle a combustibile, producono come unico sottoprodotto vapore acqueo e non generano emissioni allo scarico. La sperimentazione, che si estenderà per circa un anno, punta ad accrescere l’autonomia e l’efficienza operativa del servizio.

La flotta di CTM, che attualmente comprende oltre 230 mezzi verdi (tra autobus elettrici e filobus), si sta progressivamente ampliando con nuove tecnologie e infrastrutture. L’obiettivo è arrivare entro il 2030 a una flotta totalmente a zero emissioni, integrando soluzioni energetiche diverse per garantire copertura, autonomia e sostenibilità nell’offerta di mobilità locale.

Cagliari terzo polo italiano nell'innovazione verde del trasporto pubblico

Questa iniziativa sta seguendo realtà come Bolzano e Bologna, che hanno già avviato piani simili per mezzi a fuel cell: In particolare, nel capoluogo emiliano saranno messi in servizio 127 autobus a idrogeno di TPER.  L'operazione ha richiesto un investimento di 74,9 milioni di euro, sostenuto dai fondi del PNRR

I nuovi mezzi garantiscono prestazioni paragonabili ai bus tradizionali, ma con un impatto ambientale nullo grazie a un’autonomia superiore a 400 chilometri con un singolo pieno. L’unica sostanza emessa è vapore acqueo: si stima un taglio di 7.700 tonnellate di CO2 all’anno.