Trasporto pubblico, Cagliari introduce autobus a idrogeno

01 apr 2026
Avviata una nuova fase nel rinnovamento del trasporto pubblico a Cagliari, sperimentando l’integrazione tra diverse tecnologie a basse emissioni: l'iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che punta a coniugare innovazione, sviluppo infrastrutturale e sostenibilità nel servizio di mobilità urbana e suburbana.

Cagliari avvia l’introduzione dell’idrogeno nel trasporto pubblico locale, inserendo autobus alimentati con questa tecnologia nella propria flotta. L’iniziativa rientra in un percorso di transizione energetica avviato da CTM, volto alla progressiva trasformazione della mobilità nell’area metropolitana.

I tre autobus a idrogeno, presentati a Quartu Sant’Elena, rappresentano i primi mezzi di questo tipo in Sardegna e si inseriscono in un piano di investimenti di circa 150 milioni di euro finalizzato alla realizzazione di una flotta a zero emissioni. CTM gestisce il trasporto pubblico per oltre 320.000 residenti, con 32 linee e più di 43 milioni di viaggi annui. L’introduzione dei nuovi veicoli si colloca all’interno di un processo già avviato e destinato a svilupparsi nei prossimi anni. 

Quadro regionale

L’iniziativa si collega al percorso istituzionale avviato dalla Regione Sardegna in materia di trasporto pubblico e pianificazione della mobilità. L’assessorato ai Trasporti ha evidenziato come l’impiego dell’idrogeno nel trasporto su gomma sia parte integrante del nuovo Piano Regionale dei Trasporti e della riforma del settore, con l’obiettivo di favorire la transizione energetica e il miglioramento dei servizi.

Obiettivi e sviluppo

L’introduzione dei nuovi autobus si inserisce in una strategia più ampia di evoluzione del servizio e potenziamento delle infrastrutture. I mezzi, finanziati nell’ambito del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, saranno impiegati sulle linee 9 e 19. Parallelamente, è previsto un incremento significativo della flotta elettrica, che potrebbe arrivare a circa 300 unità. L’obiettivo indicato è quello di raggiungere, entro il 2030, un parco autobus interamente a zero emissioni.

Tra le priorità rientrano anche il rafforzamento delle infrastrutture di ricarica, con interventi in corso in diverse aree, e il consolidamento dei servizi di mobilità già attivi, inclusi collegamenti dedicati e linee stagionali.

I nuovi autobus saranno destinati alle linee suburbane 9 (Cagliari–Decimomannu) e 19 (Quartu Sant’Elena–Assemini). La scelta è legata alle caratteristiche operative dei mezzi, che offrono elevata autonomia e tempi di rifornimento ridotti, risultando particolarmente adatti ai collegamenti più lunghi senza necessità di soste intermedie.

Tecnologia

I veicoli sono modelli Solaris Urbino Hydrogen da 12 metri, alimentati da celle a combustibile. Il sistema produce vapore acqueo come unico sottoprodotto e non genera emissioni allo scarico. L’autonomia può raggiungere circa 600 chilometri, con tempi di rifornimento inferiori rispetto ai mezzi elettrici a batteria. Questa tecnologia si inserisce in un approccio basato sull’integrazione di diverse soluzioni energetiche.

Secondo valutazioni tecniche, l’idrogeno rappresenta una delle opzioni disponibili per il trasporto pubblico, in particolare in combinazione con altre tecnologie, pur presentando elementi di complessità e costi ancora in evoluzione.

L’introduzione dei mezzi a idrogeno si affianca a un più ampio processo di sviluppo della flotta sostenibile. È previsto l’aumento degli autobus elettrici e il completamento di una rete di infrastrutture di ricarica distribuite sul territorio, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva del servizio.

Prospettive

CTM è impegnata in un percorso di trasformazione che comprende il rinnovo della flotta e lo sviluppo delle infrastrutture. Sono già operative linee servite da autobus elettrici, mentre ulteriori impianti di ricarica sono in fase di realizzazione in diverse aree, tra cui viale La Plaia a Cagliari, Quartu Sant’Elena, il Policlinico di Monserrato e l’Ospedale Brotzu.

L’introduzione dei primi autobus a idrogeno in Sardegna rappresenta un passaggio nel percorso di evoluzione del trasporto pubblico locale. L’integrazione tra diverse tecnologie, insieme agli interventi infrastrutturali, contribuisce a delineare un modello orientato alla continuità del servizio e alla riduzione dell’impatto ambientale nel contesto urbano e suburbano.

Cagliari diventa così la terza città italiana a inserire mezzi pubblici alimentati con questa tecnologia dopo Bolzano e Bologna.  In particolare, nel capoluogo emiliano  saranno messi in servizio 127 autobus a idrogeno di Tper. L'operazione ha richiesto un investimento di 74,9 milioni di euro, sostenuto dai fondi del PNRR.

La fornitura prevede il modello Solaris Urbino 12 hydrogen, che entrerà in servizio entro maggio 2026 in due configurazioni: 60 veicoli a tre porte, destinati alle linee urbane; 67 veicoli a due porte, destinati alle linee suburbane tra il capoluogo e l’area metropolitana.