Tra bilaterali istituzionali e tavoli di coordinamento, emergono priorità condivise su sicurezza idrica, finanziamento delle infrastrutture e integrazione tra politiche e innovazione, in vista dei principali appuntamenti internazionali del 2026 e 2027.
L’Italia si conferma tra i protagonisti del 5° Istanbul International Water Forum, dedicato al tema “Strengthening Water Resilience: Innovation to Action”, grazie a un intenso programma di incontri istituzionali e bilaterali promossi da One Water.
E' quanto si legge in un comunicato stampa del Comitato, che ha confermato la convergenza con Unione per il Mediterraneo sul ruolo strategico della governance dell’acqua, in vista del Forum Euromediterraneo previsto a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre, di cui One Water ha recentemente presentato il Manifesto, che punta a rafforzare il dialogo internazionale sull'acqua nell'area euromediterranea, promuovendo soluzioni concrete e un approccio integrato alla sicurezza idrica.
Al centro dell’agenda, il confronto tra Marco Rago, Vicepresidente del Comitato One Water e Consigliere del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Joan Borrell, Vice Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo, che ha rafforzato un dialogo già avviato da mesi sulla cooperazione nel bacino mediterraneo.
Coordinamento euro-mediterraneo verso il Forum di Roma
Nell’ambito del Forum si è svolta anche una riunione di coordinamento tra Unione per il Mediterraneo, Institut Méditerranéen de l’Eau, Comitato One Water e CIHEAM Bari, interamente dedicata alla preparazione del Forum Euromed.
Durante il confronto sono state definite le priorità della rete euromediterranea, con particolare attenzione a sicurezza idrica, cooperazione transfrontaliera, nesso WEFE e finanziamento di infrastrutture sostenibili.
Bilaterali con Senegal e Turchia in vista dell’agenda ONU
A margine dell’evento si sono svolti ulteriori incontri bilaterali con la delegazione ministeriale del Senegal, co-chair della Conferenza ONU sull’Acqua 2026, e con la Turchia, Paese ospite del Forum e co-Presidente della UNFCCC COP3.
I confronti hanno permesso di allineare visioni e contenuti in vista dei principali appuntamenti internazionali, rafforzando il coordinamento sulle politiche idriche globali.
Dialogo con l’Arabia Saudita e proiezione verso i forum globali
Particolare rilievo ha avuto anche il bilaterale con Abdulrahman bin Abdulmohsen Al-Fadhli, Ministro dell’Acqua dell’Arabia Saudita, dedicato al coordinamento sulla partecipazione saudita al Forum Euromediterraneo di Roma e, in parallelo, alla presenza dell’Italia al World Water Forum di Riyadh del 2027.
Istanbul come snodo della diplomazia dell’acqua
La sequenza di incontri conferma come Istanbul stia assumendo un ruolo centrale nel percorso verso i principali appuntamenti internazionali dedicati alla risorsa idrica. In questo contesto, emerge con forza il ruolo dell’Italia e dello spazio euromediterraneo come attori chiave nella definizione delle future politiche globali sull’acqua.

