GSE, nel 2025 erogati oltre 16 mld di incentivi e 4 mld di risorse PNRR

22 dic 2025
Abilitati 1,4 mld di investimenti per le rinnovabili elettriche sostenendo una potenza totale incentivata di 31 GW, con oltre 720 mila t di CO₂ evitate. Spazio anche alla digitalizzazione.

43 meccanismi di incentivazione attivi, 7,2 milioni di bonifici effettuati a favore di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, oltre 16 miliardi di euro di incentivi erogati e 4,4 miliardi di risorse gestite in ambito PNRR per accelerare la transizione energetica. Sono le principali attività svolte nel 2025 dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) presentate in occasione dell'evento annuale di confronto.

In particolare, si legge in una nota del GSE, queste attività hanno contribuito ad abilitare 1,4 miliardi di euro di investimenti per le rinnovabili elettriche sostenendo a fine anno una potenza totale incentivata di 31 GW, producendo un impatto occupazionale stimato in 7.700 nuovi posti di lavoro, oltre a 720 mila tonnellate di CO₂ evitate e al supporto a circa 11 mila famiglie grazie alle misure contro la povertà energetica.

Parallelamente, continua la nota, l'ente ha rafforzato la qualità del servizio grazie alla digitalizzazione dei processi, alla semplificazione delle procedure e a nuovi strumenti di supporto dedicati agli operatori.

Le dichiarazioni

"Il 2025 è stato un anno di grande intensità operativa e di trasformazioni profonde per il settore energetico. I risultati di quest'anno testimoniano il valore del nostro lavoro e la centralità del GSE nelle politiche energetiche nazionali. Nel 2026 continueremo a impegnarci con determinazione per accelerare la transizione, rafforzando il dialogo e la collaborazione con tutti gli attori del sistema", ha dichiarato Paolo Arrigoni, Presidente del GSE.

"Il Governo ha portato in Europa negli ultimi tre anni una diversa idea di sostenibilità ambientale. L'Italia non ha mai messo in discussione gli obiettivi finali proposti e fissati dagli Stati membri, ma abbiamo sempre chiesto flessibilità e pragmatismo, soprattutto diversità nel percorso stabilito tra gli Stati. Lo abbiamo fatto per le case e per le auto green e la Commissione, lentamente, ci ha dato ragione. Lo abbiamo fatto per la legge sul Clima e l'ultimo Consiglio Ambiente alla fine ha riconosciuto la fondatezza delle riflessioni dell'Italia sui biocarburanti sostenibili", ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Venti anni di GSE e uno sguardo al futuro

"L'ambientalismo ideologico è tanto utopistico quanto irrealizzabile. E fa il paio con il negazionismo climatico. Bisogna trovare allora a tutti i livelli la giusta via di mezzo, concreta e realistica, che fissi obiettivi raggiungibili da tutti insieme, senza corse in avanti e senza lasciare nessuno indietro. Soprattutto traguardi sostenibili sia da un punto di vista economico che sociale. E il lavoro che svolge il GSE tutti i giorni va esattamente in questa direzione", ha aggiunto Pichetto.

"Guardiamo al 2026 con una visione chiara: continuare a innovare, rafforzare la prossimità ai territori e rendere sempre più efficaci le misure che accompagnano la transizione energetica italiana per permettere, anche con strumenti innovativi quali i ppa, di trasferire al consumatore finale i benefici derivati dal contenimento dei costi delle rinnovabili. Coniughiamo la postura istituzionale con un forte orientamento al cliente e una particolare capacità realizzativa", ha affermato Vinicio Mosè Vigilante, Amministratore Delegato del GSE.