I dati del report presentato a Palazzo Giustiniani in vista di Dronitaly 2026 evidenziano che il mercato professionale dei droni in Italia ha raggiunto i 168 milioni di euro: + 5% sul 2024. Oltre 650 progetti di utilizzo di droni in Italia, solo 1 su 10 per trasporto merci o persone.
Registrati nel 2025, in Italia, oltre 148.000 droni sulla piattaforma d-flight; raggiunte oltre 185.000 unità di operatori attivi; in aumento gli spazi di volo autorizzati e i vertiporti.
Questi i dati illustrati dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano, uno dei temi centrali dell'incontro di presentazione dell'undicesima edizione di Dronitaly organizzato presso il Senato della Repubblica il 3 marzo.
POLIMI: il censimento dei progetti
Il rapporto del POLIMI presentato lo scorso 24 febbraio – come si legge in un comunicato di Dronitaly – ha censito in Italia oltre 650 progetti di utilizzo di droni di cui l'89% in capo alle Aerial Operations (tutte le operazioni con droni per soccorso, ricerca, riprese video, agricoltura di precisione ecc.) e il restante 11% su Innovative Air Mobility & Delivery, ovvero trasporto di merci e persone con droni.
Il 16% di queste applicazioni si possono definire operative, hanno quindi affiancato o sostituito il modo in cui imprese e pubbliche amministrazioni svolgono le attività. Il 19% sono semplici dichiarazioni di intenti, il 31% sono sperimentazioni e il 34% sono definite una tantum, sono quindi progetti che possiamo definire operativi, ma non ricorrenti come ad esempio la ricerca di un disperso. Nell'ultimo anno sono cresciuti del 57% anche le missioni più avanzate con 44 autorizzazioni BVLOS (operazioni con droni oltre il proprio campo visivo diretto).
Nel 2025 il mercato professionale dei droni e della mobilità aerea avanzata in Italia (B2B e B2G) ha raggiunto i 168 milioni di euro, in crescita del 5% sul 2024. Nello stesso anno le imprese attive sono salite a 675, invertendo dopo cinque anni il saldo tra aperture e chiusure, mentre le nuove realtà si orientano sempre più verso servizi come manutenzione specializzata, pulizia di infrastrutture complesse, agricoltura di precisione.
Dronitaly 2026: a Bologna il punto sul settore
In questo contesto – si legge nel comunicato – dall'11 al 13 marzo, Dronitaly 2026, con il contributo di Assorpas, porterà a Bologna – allo spazio ex GAM – circa 60 imprese, ricercatori, istituzioni e professionisti per tre giornate dedicate alle applicazioni civili e professionali dei droni.
"Dronitaly 2026 nasce proprio con l'obiettivo di valorizzare i casi d'uso più innovativi e ad alto impatto, favorire la nascita di partnership strategiche e contribuire alla crescita di un ecosistema che può e deve diventare un asset competitivo per il Paese", ha affermato Paolo Angelini, AD di BolognaFiere Water&Energy e organizzatore di Dronitaly, all'evento di presentazione della manifestazione.
"I droni sono uno strumento valido per migliorare standard e risultati sulla sicurezza sul lavoro, un tema di cui parleremo in modo ampio nella giornata del 12 marzo nell'ambito di Dronitaly. Il loro sviluppo tecnologico è la chiave per una rapida evoluzione degli strumenti di monitoraggio della sicurezza, applicabili dalla progettazione al cantiere con un contributo concreto e importante nella prevenzione di incidenti", ha commentato Tiziana Petrillo, consigliere del CNI.
"Il nostro obiettivo è offrire una panoramica delle applicazioni operative, senza limitarci agli aspetti legati al volo, ma affrontando temi trasversali cruciali per la filiera, quali la gestione dei dati e delle infrastrutture di rete. In questo contesto, abbiamo ritenuto fondamentale configurare queste giornate come un vero e proprio piano formativo per il personale specializzato, rivolto alla Pubblica Amministrazione e ai privati. Il percorso copre l'intero ciclo di vita del dato: dalla corretta acquisizione e memorizzazione fino all'analisi e alla protezione delle informazioni, in piena conformità con le normative vigenti", ha dichiarato Andrea Dini, Direttore dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR.
"Le sessioni organizzate da ISPRA e dal SNPA (Sistema Nazionale di Protezione Ambientale) intendono esplorare esempi applicativi di utilizzo dei droni per l'acquisizione di informazioni a supporto delle attività istituzionali di monitoraggio dell'ambiente e del territorio e dei processi decisionali, partendo dalla gestione delle procedure, al rilievo in campo ed alla elaborazione del dato, fino alla restituzione del prodotto informativo", ha aggiunto Serena Geraldini, Ricercatrice dell'ISPRA e Coordinatrice del gdl droni SNPA.
"Il dialogo costante tra istituzioni, associazioni, operatori e mondo scientifico – che Dronitaly favorisce e stimola – è un elemento essenziale. In questo contesto il ruolo di Enac è fondamentale perché per far crescere il settore è necessario che innovazione tecnologica e quadro normativo evolvano in modo armonico, favorendo lo sviluppo delle imprese e garantendo al tempo stesso i più alti standard di sicurezza", ha concluso Benedetta Fiorini, componete del CdA di ENAC.

