Si è svolta al Cairo la Commissione congiunta italo-egiziana, con al centro il rafforzamento della cooperazione energetica tra i due Paesi su gas, rinnovabili, idrogeno e nucleare, oltre alla tutela delle risorse idriche e dei mari.
Secondo i dati dell'Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana, al 1° agosto 2026 gli invasi siciliani raggiungono 500,71 mln/m3, quasi 189,3 mln in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Ciò ha riportato la situazione a condizioni di normalità, favorendo anche la disponibilità di risorsa per il comparto agricolo.
Terminati nei tempi gli interventi nel borgo medievale di Belforte, nel comune toscano di Radicondoli, con investimento di circa 6,5 mln per 412 utenze previste e un risparmio energetico stimato in 453 tep l'anno. Interessati anche sottoservizi, strade e marciapiedi, mentre con la conclusione del cantiere arriva la fibra FTTH.
Il Position Paper del Laboratorio evidenzia i limiti dell'attuale gestione emergenziale delle crisi idriche e la necessità di introdurre regole preventive e vincolanti per affrontare la scarsità. Per il bacino del Po, lo studio mette a confronto tre possibili modelli di allocazione: ottimo di bacino, tetti regionali definiti ex ante e attuale sistema basato su interventi caso per caso.
Le risorse, destinate anche a gestori associati a Utilitalia, puntano a rafforzare resilienza, efficienza e sicurezza del servizio, con particolare attenzione al Mezzogiorno, in risposta agli effetti del cambiamento climatico sulla disponibilità idrica.