Il primo incontro si è svolto a Mestre con Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Confederazione Agricola e Alimentare, Copagri e ANBI Veneto. Tra le priorità indicate dalla Regione figurano l'individuazione e il recupero degli invasi esistenti, la realizzazione di nuovi bacini, il miglioramento dell'efficienza dei sistemi irrigui e la ricarica della falda.
Secondo l'Associazione, le nuove aperture europee sulla sicurezza energetica e le misure del Governo per sostenere famiglie, imprese e riqualificazione degli edifici offrono nuove prospettive per la filiera idrotermosanitaria. Occorre però un quadro normativo stabile, a partire dalla possibile proroga dei bonus casa nel 2027.
L’associazione chiede una regolazione in grado di sostenere gli investimenti, rafforzare la diversificazione degli approvvigionamenti e accompagnare l’integrazione nella rete di biometano, idrogeno e gas low carbon. Tra le priorità indicate anche la valorizzazione delle infrastrutture esistenti, lo sviluppo di mercati all’ingrosso efficienti e la semplificazione della disciplina ROSS.
L’alleanza è stata formalizzata con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) da parte delle tre società, rappresentate rispettivamente dagli Amministratori Delegati Paolo Gallo, Steve Fraser e Laurence Poirier-Dietz. La collaborazione punta a rafforzare il ruolo delle reti nella sicurezza degli approvvigionamenti, nella competitività dell’energia e nel processo di decarbonizzazione europeo.
L'intervento per il collaudo dei primi 6,5 km dell'infrastruttura, finanziato con 9 mln, rappresenta il primo passo verso la piena funzionalità del collegamento. Per completare l'opera sono previsti ulteriori 11,5 mln, portando a 20,5 mln l'investimento complessivo con fondi PNRR.