Firmato il decreto direttoriale che attua il provvedimento del 7 maggio 2026. Le imprese con comunicazione preventiva approvata potranno trasmettere la conferma degli investimenti, comprensiva della documentazione richiesta, attraverso il portale del GSE.
La riforma intende mobilitare oltre 100 mld di investimenti entro il 2030, destinando almeno il 50% dei ricavi ETS nazionali alla transizione industriale, e introduce maggiore flessibilità nel percorso di riduzione delle emissioni fino al 2040. Obiettivo: trasformare il mercato del carbonio in un motore di innovazione, sicurezza energetica e crescita sostenibile.
All’Assemblea pubblica dell’associazione il presidente Matteo Cimenti richiama la necessità di un nuovo approccio europeo alla decarbonizzazione, basato sulla valorizzazione di tutte le soluzioni disponibili. Nel 2025 il mercato GPL ha raggiunto 3,216 milioni di tonnellate, mentre il GNL ha registrato una crescita dei consumi dell’11%.
Articolo di Valeria Moriconi
La conversione in legge del provvedimento rappresenta, secondo il Ministro, un risultato importante nel percorso di rafforzamento della sicurezza energetica nazionale. Confermata la volontà del Governo di coniugare misure immediate contro il caro energia con una strategia di lungo periodo basata su diversificazione delle fonti, stabilità del sistema e tutela del tessuto economico e sociale del Paese.
La Energy Union Task Force ha confermato che gli obiettivi di riempimento degli stoccaggi di gas sono raggiungibili e che la capacità di importazione di GNL garantirà ulteriore flessibilità all'UE. Restano stabili anche le forniture di carburante per jet, nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente.