In audizione alla Camera, il Presidente di Proxigas Dell'Orco ha evidenziato i reali ostacoli all'elettrificazione dei consumi in Italia, sottolineando il diverso peso delle accise tra gas ed elettricità e i limiti tecnici ed economici alla diffusione delle pompe di calore. Il gas mantiene un ruolo centrale per famiglie, industria e generazione elettrica, anche a supporto della crescente produzione da fonti rinnovabili.
Al centro dell'iniziativa, che coinvolge 10 partner e 11 partner associati di 7 Paesi mediterranei, il recupero e il riutilizzo di risorse idriche alternative, come acqua piovana, acque grigie e reflue trattate, attraverso uno strumento di supporto alle decisioni a scala distrettuale. In Italia un progetto pilota a Cervia, in Emilia-Romagna, dedicato al riutilizzo delle acque meteoriche.
Stanziati circa 1,55 miliardi di euro, a cui si aggiungono 683,5 milioni di cofinanziamento dei beneficiari, per un investimento complessivo superiore a 2,23 miliardi. Al Mezzogiorno è destinato il 53% delle risorse, con interventi dedicati a efficientamento idrico, sicurezza delle infrastrutture e digitalizzazione delle reti.
Un'analisi dell'Associazione confronta il costo del gas naturale con il contenuto energetico di un sacco da 15 kg di pellet. In media, negli ultimi sei anni, la stessa quantità di energia è costata 12,8 euro con il gas, con un picco di 27,27 euro nell'inverno 2022-2023. Il confronto riguarda il solo contenuto energetico e non il costo complessivo del riscaldamento.
Il finanziamento nazionale coprirà il 90% dell'investimento da 34,2 mln per il primo lotto dell'opera, destinata a rafforzare sicurezza e resilienza del sistema idrico del Garda bresciano. Previsti il potenziamento della presa a lago di Manerba, nuove condotte fino a San Felice del Benaco e un impianto di potabilizzazione.