Nel 2025 il sistema gas europeo ha dimostrato capacità di adattamento a fronte di profondi cambiamenti negli approvvigionamenti e nel quadro regolatorio. Il rafforzamento del coordinamento tra operatori e lo sviluppo di modelli integrati gas-elettricità-idrogeno emergono come elementi chiave per l’evoluzione del sistema energetico UE.
La crescente quota di generazione da fonti pulite nell’Unione Europea sta riducendo la sensibilità dei sistemi elettrici alle oscillazioni del gas, con effetti diretti sui costi per i consumatori. Le differenze tra Stati membri restano però significative e legate alla struttura del mix energetico e al ruolo del gas come fonte marginale nel mercato elettrico.
Il nuovo organismo consultivo riunisce competenze accademiche e scientifiche di alto livello con l’obiettivo di orientare le attività dell’Agenzia verso le priorità strategiche della ricerca applicata, della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile, rafforzando il coordinamento tra discipline e ambiti tecnologici differenti.
Secondo il report, alla diffusione dell'idrogeno blu possono contribuire le politiche pubbliche, attraverso strumenti come carbon pricing e incentivi fiscali, il settore privato, grazie a investimenti, integrazione del CCUS e sviluppo di hub industriali, e i progressi tecnologici, migliorando efficienza, riducendo le emissioni e ampliando le applicazioni.
Il piano rientra nel Programma Regionale FESR 2021-2027 e punta a rafforzare la sicurezza idrica del territorio. Gli interventi coinvolgono diversi consorzi di bonifica e aree strategiche, contribuendo a rendere più resilienti le infrastrutture e a garantire maggiore tutela per cittadini e ambiente.