La quarta edizione della ricerca "Climate Goals" di Fondazione MAIRE–ETS e Ipsos Doxa ha evidenziato l'approccio pragmatico della Polonia alla transizione energetica. Sicurezza energetica, competitività industriale e sviluppo delle competenze emergono come condizioni essenziali per raggiungere gli obiettivi climatici e sostenere la trasformazione del sistema produttivo.
Nel 2024 i consumi energetici delle famiglie UE sono diminuiti per il terzo anno consecutivo, attestandosi a 9,54 mln/terajoule. Il riscaldamento degli ambienti resta predominante, ma crescono i consumi legati a raffrescamento ed elettrodomestici. Il settore residenziale rappresenta il 26% del consumo energetico finale dell'UE.
A partire dal 2030, il contratto passa da 0,5 a 1,0 mln di tonnellate annue, rafforzando la cooperazione energetica transatlantica. L'intesa si inserisce nello sviluppo del Corridoio Verticale e del terminal di Alexandroupolis, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza energetica dell'Europa centro-orientale.
Gli interventi intendono rispondere all'aumento di eventi meteorologici estremi che rendono sempre più critico il sistema fognario locale. Il piano inizierà da via Genova con la realizzazione di una trincea drenante per la raccolta delle acque piovane e proseguirà con opere di ripartizione delle portate in via Cassano.
La proposta è articolata in tre pacchetti, comprendenti interessi in quattro contratti di produzione offshore in Malesia. Il valore massimo dell'operazione è pari a 833 mln $, con 554 mln pagabili al completamento previsto entro il 31 dicembre 2026, soggetto a condizioni regolatorie e alla possibile attivazione di diritti di prelazione sul Pacchetto 2.