Il progetto introduce un sistema integrato di produzione e distribuzione del calore basato su biomassa locale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica urbana. La nuova infrastruttura consentirà di ridurre i costi per utenti pubblici e privati, contribuendo al contempo alla diminuzione delle emissioni climalteranti.
Completata da TotalEnergies la fusione delle sue attività upstream del Mare del Nord nel Regno Unito. L'azienda detiene una quota del 47,5% del nuovo gruppo, che avrà una produzione prevista per il 2026 superiore a 250.000 barili di petrolio equivalente al giorno, rafforzando l'approvvigionamento energetico nazionale.
Nominati dal CdA dell'azienda tre amministratori e rinnovato il collegio sindacale. Anne Chesnot è il nuovo membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Dividendo unitario di 0,065 euro per ogni azione di risparmio e di 0,035 euro per ogni azione ordinaria.
La società ha chiuso il 2025 con risultati in crescita, sostenuti da una forte domanda legata alla transizione e allo sviluppo dell'idrogeno. I ricavi aumentano e il backlog raggiunge circa 36 mln, di cui il 65% sul 2026 e il 35% sul 2027.
Presentato anche Lo studio TEHA sul futuro delle pompe di calore che evidenzia limitazioni legate al rapporto elettricità/gas e propone misure regolatorie e commerciali per aumentarne la competitività, sostenendo transizione energetica e indipendenza nazionale.