Nei primi mesi dell'anno l'Europa ha adottato misure chiave su vari fronti. Tra le novità: ridefinizione target climatici, revisione regolamento automotive, progressivo stop al gas russo, investimenti in idrogeno rinnovabile e aggiornamento degli standard delle acque. Ancora lontani, tuttavia, i target 2030-2040: necessarie ulteriori politiche mirate e strumenti regolatori efficaci. Articolo di Rossella Lettieri
Considerati tre diversi scenari: metano puro, miscela metano e idrogeno al 20% e idrogeno puro e analizzato gli odorizzanti THT e TBM. I dati mostrano una lieve sovrastima del THT nelle miscele gas-idrogeno al 20% e una sottostima nel caso dell'idrogeno puro.
Le nuove strutture fanno parte di un portafoglio che comprende oltre 12 asset attualmente in fase di costruzione in Italia e lo sviluppo e acquisizione di circa 20 ulteriori progetti.
Il modello bresciano, premiato ai Global District Energy Climate Awards di Washington, integra più fonti di calore rinnovabile e di recupero, tra cui termoutilizzatori, grandi accumuli termici, recupero dai processi industriali e calore da data center. Dal 2016, le emissioni di CO2 sono diminuite del 73%, quelle di NOx del 92%, e le emissioni di SO2 sono state azzerate.
Tra le proposte avanzate l'istituzione di una nuova categoria di veicoli a soli carburanti neutri (CNF), la loro definizione secondo la direttiva RED III basata sul ciclo di vita e la riforma dell'articolo 5-bis per eliminare ogni tetto all'uso dei biocarburanti.