Secondo un nuovo studio, queste tecnologie possono ridurre significativamente la quantità di infrastrutture eoliche, solari e di stoccaggio necessarie e la necessità di altre fonti costanti come carbone e nucleare.
L'approccio si basa principalmente sull'adozione della tecnologia degli scambiatori di pressione, che consentono di convertire la pressione generata in energia riutilizzabile, in un settore noto per l'elevato consumo energetico.
Il progetto, finanziato dal PNRR nell'ambito dell'iniziativa europea IPCEI Hy2Tech, mira a colmare il divario tra ricerca e applicazione industriale nel campo dell'idrogeno verde. L'impianto diventerà un hub nazionale per la produzione, lo stoccaggio e l'integrazione di sistemi a idrogeno.
L'accordo prevede la valutazione di iniziative GNL basate sulla soluzione NMBL LNG di Baker Hughes, integrando l'esperienza di Tecnimont nell'esecuzione di progetti EPC complessi, per rispondere alla crescente domanda di infrastrutture GNL flessibili, efficienti e a basse emissioni.
La tecnologia si basa su una membrana polimerica avanzata capace di trasformare acque salate in riserve potabili a pressione ambiente e con bassi consumi energetici.