La seconda edizione di MonitorCH4 ha evidenziato il ruolo delle imprese e delle tecnologie disponibili nella riduzione delle emissioni di metano del settore energetico, insieme alla necessità di completare il quadro normativo europeo e nazionale. Dall’analisi delle prime rendicontazioni italiane emergono segnali di riduzione delle emissioni, mentre operatori e istituzioni richiamano l’esigenza di definire strumenti tecnici e responsabilità operative per dare piena attuazione al Regolamento UE 1187/2024.
L'impianto di biometano produrrà 45 GWh/anno mediante la conversione di sottoprodotti agricoli in gas a basse emissioni di carbonio e fertilizzanti, supportando la decarbonizzazione in Europa, la sicurezza energetica e l'economia circolare.
I nuovi strumenti sostituiscono i nove PAI previgenti e definiscono un quadro omogeneo per la gestione del rischio idraulico e da frana nell'Appennino centrale, al fine di rafforzare la prevenzione, orientare la pianificazione territoriale e sostenere uno sviluppo più sostenibile.
La Relazione Integrata 2025 evidenzia un anno di crescita per il gestore del servizio idrico integrato della provincia di Brescia, con elevati livelli di qualità del servizio e più di 106 milioni di euro di valore redistribuito agli stakeholder e un modello industriale orientato a sostenibilità, innovazione e resilienza infrastrutturale.
Il progetto, sostenuto da un contributo PNRR di oltre 49 milioni di euro attraverso il Contratto di Sviluppo Net Zero approvato da Invitalia, punta a rafforzare la filiera italiana delle tecnologie per la transizione energetica e prevede la creazione di circa 800 nuovi posti di lavoro.