Siccità, Bolzano vara misure straordinarie: irrigazione vietata dalle 8 alle 19 e turni ogni 3 giorni

22 lug 2026
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher firma il decreto dopo il parere della Commissione per l’emergenza idrica. Rafforzati anche i controlli sui prelievi d’acqua e sulle derivazioni irrigue, mentre resta sotto osservazione la portata dell’Adige nel tratto inferiore.

Portata dell’Adige sotto gli 80 m³/s e irrigazione vietata dalle 8 alle 19: sono i due principali elementi che hanno portato la Provincia autonoma di Bolzano ad adottare un pacchetto straordinario di misure contro l’emergenza idrica.

L’ordinanza, di cui si legge in un comunicato stampa della Provincia, è stata firmata il 20 luglio dal presidente Arno Kompatscher sulla base delle indicazioni della Commissione per l’emergenza idrica, introduce da subito limitazioni per usi privati, pubblici, turistici e agricoli.

L’Adige sotto la soglia critica

Secondo la Provincia, il livello di allerta è stato innalzato soprattutto a causa dell’andamento della portata dell’Adige nel tratto inferiore, scesa ripetutamente sotto la soglia di 80 metri cubi al secondo.

Il parametro è considerato fondamentale per evitare la risalita del cuneo salino nel basso corso del fiume, fenomeno che potrebbe compromettere le riserve di acqua potabile.

Alla base della situazione attuale vi sono un periodo di siccità particolarmente prolungato, temperature elevate, scarse riserve nivali e precipitazioni insufficienti, con una conseguente riduzione delle risorse disponibili nel bacino dell’Adige.

Irrigazione consentita solo ogni 3 giorni

Tra le misure più rilevanti figura il divieto di irrigazione di aree verdi private, pubbliche e a uso turistico nella fascia oraria 8-19.

Al di fuori di tale fascia, l’irrigazione sarà consentita solo a intervalli di almeno tre giorni e nella misura strettamente necessaria. Gli impianti di irrigazione automatica dovranno essere riprogrammati di conseguenza.

Stop al lavaggio di veicoli e alla pulizia di strade

L’ordinanza vieta inoltre la pulizia di strade e piazze con acqua e proibisce l’utilizzo di acqua proveniente dalla rete potabile per il lavaggio di veicoli privati.

I gestori degli acquedotti pubblici saranno inoltre tenuti a informare gli utenti con consumi elevati, come i proprietari di grandi giardini, sulla necessità di ridurre i prelievi.

In agricoltura niente irrigazione a pioggia dalle 6 alle 21

Per il comparto agricolo viene introdotto il divieto di irrigazione a pioggia nella fascia 6-21 per tutti gli impianti non soggetti a turnazione o privi di sistemi di irrigazione a goccia.

L’obiettivo è ridurre le dispersioni nelle ore più calde e utilizzare la risorsa in modo più efficiente.

Controlli più rigorosi su prelievi e deflussi

La Provincia ha annunciato anche un rafforzamento dei controlli sulle derivazioni d’acqua, con particolare attenzione al rispetto dei periodi autorizzati di prelievo e dei deflussi minimi vitali.

Particolare attenzione sarà rivolta ai prelievi da canali e fossati utilizzati per l’irrigazione di orti e giardini.

Kompatscher: “Serve responsabilità da parte di tutti”

“La situazione contingente richiede senso di responsabilità e lungimiranza da parte di tutti”, ha dichiarato il presidente della Provincia Arno Kompatscher, sottolineando che l’acqua rappresenta una risorsa limitata e strategica per ambiente, popolazione, agricoltura ed economia.

Anche l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima Peter Brunner ha evidenziato che “ogni litro d’acqua risparmiato oggi contribuisce a garantire l’approvvigionamento nelle prossime settimane”.

L’assessore all’Agricoltura Luis Walcher ha infine ricordato che il settore agricolo, pur essendo fortemente dipendente dalla risorsa idrica, è chiamato a un utilizzo “responsabile e oculato”.

Le misure e l’evoluzione della situazione idrologica saranno ora monitorate costantemente, con la possibilità di ulteriori adeguamenti in base all’andamento delle portate e delle condizioni meteorologiche.

Crisi idrica, Regioni in campo per fronteggiare la scarsità d’acqua

Le misure varate dalla Provincia autonoma di Bolzano si inseriscono in un quadro più ampio di interventi messi in campo dai territori italiani per fronteggiare gli effetti della scarsità idrica e tutelare gli usi prioritari della risorsa.

In Piemonte, il quadro di deficit pluviometrico e la riduzione delle portate dei corsi d’acqua hanno portato alla riapertura dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica e all’attivazione di un tavolo dedicato al Lago Maggiore.

In Lombardia, invece, un accordo con gli operatori idroelettrici ha consentito di assicurare fino al 24 luglio maggiori rilasci d’acqua per l’irrigazione agricola, con circa 5 milioni di metri cubi al giorno destinati al bacino dell’Adda e ulteriori volumi per l’Oglio.

L’emergenza siccità coinvolge dunque diverse aree del Paese, con sempre più Regioni chiamate ad adottare misure straordinarie per garantire la disponibilità della risorsa idrica.