Lario Reti, nel 2026 a Lecco previsti investimenti per 35 milioni nell'idrico

17 feb 2026
Il budget finanzierà interventi mirati alla resilienza climatica, come il raddoppio dell'adduzione del Brianteo e il potenziamento dei sistemi di depurazione. Presentato anche il Piano industriale al 2045, che punta a garantire l'efficienza del servizio in un contesto mutevole.

Nel 2026 previsti investimenti per 35 milioni di euro, pari a circa 105 euro/abitante, per il rinnovamento e la gestione delle reti idriche della provincia di Lecco. È il nuovo budget approvato per quest'anno dall'Assemblea degli Azionisti di Lario Reti, che ha inoltre rinnovato il Piano Industriale dell'azienda fino al 2045.

Continua il percorso portato avanti nel periodo 2016-2025, durante il quale, si legge in una nota del gestore, gli investimenti realizzati complessivamente sono stati pari a circa 272 milioni di euro e destinati principalmente alla protezione dell'ambiente, tramite il rinnovo e l'ammodernamento delle infrastrutture di acquedotto, fognatura e depurazione, e alla digitalizzazione e all'innovazione dei servizi.

Rinnovato Piano industriale fino al 2045

Il nuovo Piano industriale, continua la nota, mantenendo la curva tariffaria invariata rispetto a quanto programmato negli anni precedenti, si inserisce in un contesto caratterizzato da una crescente complessità normativa e tecnica, dall'evoluzione del quadro regolatorio nazionale ed europeo e dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico.

Il totale degli investimenti previsti dal piano, si legge, è finanziato principalmente attraverso la tariffa e, per una quota residua tramite contributi pubblici e privati. Le risorse sono destinate principalmente alla realizzazione delle principali opere infrastrutturali previste dal piano, tra cui gli interventi di ampliamento dell'impianto di potabilizzazione di Valmadrera, il completamento del raddoppio della rete di adduzione del Brianteo, le attività di riduzione delle perdite idriche, la modellazione delle reti fognarie e l'avvio delle fasi preliminari del nuovo depuratore di Cava Mossini, oltre all'adeguamento dell'impianto di depurazione di Verderio.

Una quota pari a circa 6,4 milioni, spiega l'azienda, riguarda invece investimenti fuori piano, riferiti ad attività non direttamente riconducibili al Servizio Idrico Integrato ma strettamente connesse agli obiettivi di sostenibilità ed efficienza gestionale: in questo ambito rientrano, in particolare, l'installazione di impianti fotovoltaici a servizio di acquedotti e depuratori e l'implementazione di impianti di trattamento dei rifiuti, interventi che consentono di ottenere benefici economici attraverso la riduzione dei costi energetici, di smaltimento e di approvvigionamento delle materie prime, contribuendo allo sviluppo di modelli di economia circolare sul territorio.

Il piano industriale, inoltre, si integra per la prima volta con il Piano di Sostenibilità, che definisce obiettivi e azioni in ambito ambientale, sociale e di governance del periodo 2024-2029. In questo quadro rientrano gli interventi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, lo sviluppo di progetti di economia circolare e l'incremento dell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Le dichiarazioni del Presidente e il piano di Acinque

"Il nuovo Piano Industriale copre un arco temporale di lungo periodo, dal 2026 al 2045, e prevede investimenti complessivi per circa 721 milioni di euro, a sostegno della continuità e dell'affidabilità del Servizio Idrico Integrato e dell'adeguamento delle infrastrutture alle sfide ambientali, climatiche e regolatorie che stiamo affrontando", afferma Lorenzo Riva, Presidente di Lario Reti Holding.

"Quello che ci aspetta è il primo anno del nuovo Piano Industriale, in cui confermeremo l'impegno di Lario Reti Holding nel mantenere un elevato livello di investimenti, nonostante un contesto economico e geopolitico ancora caratterizzato da elementi di incertezza. Le risorse previste consentiranno di dare continuità agli interventi avviati negli anni precedenti e di avviare nuove opere coerenti con gli obiettivi di lungo periodo di governance, economici e ambientali, rafforzando al contempo l'efficienza gestionale e la sostenibilità complessiva del servizio", conclude Riva.

Durante l'assemblea, si legge, è stato presentato anche il nuovo piano Industriale della partecipata Acinque, che prevede a sua volta un incremento degli investimenti. Questi raggiungeranno quote di circa 25 milioni all'anno nel biennio 2026/2027 sulla provincia di Lecco, incentrate sullo sviluppo di Comunità Energetiche, illuminazione pubblica e teleriscaldamento, nonché produzione, vendita e distribuzione di energia.