Il progetto prevede la realizzazione, a Roma, di un green data center di classe TIER IV, con potenza di circa 20 MW e una capacità superiore a 2.000 rack su una superficie di 13.000 mq. Con un investimento iniziale di circa 56 mln, l'iniziativa mira a garantire scalabilità, efficienza energetica e conformità ai criteri di sostenibilità ambientale.
L'operazione segna un ulteriore passo verso il rafforzamento della cooperazione tra utility del Mezzogiorno. L’ingresso di AMAM evidenzia la crescente adesione a modelli condivisi per affrontare le sfide del settore, tra sviluppo industriale, efficienza dei servizi e dialogo con istituzioni e regolatori.
L'opera, oggetto di un intervento di riqualificazione nel progetto E.A.S.I. e finanziata con fondi PNRR, ha previsto il potenziamento della rete, l'ammodernamento delle strutture di accumulo e pompaggio e l'introduzione di sistemi per l'efficienza energetica e il telecontrollo.
L'azienda sta sperimentando tre progetti innovativi per valorizzare le acque reflue cittadine, trasformando scarti biologici e fanghi di depurazione in risorse utili per agricoltura e industria, confermando l'impegno verso una gestione efficiente dell'acqua e lo sviluppo di tecnologie a supporto dell'economia circolare.