Con investimento di oltre 3,5 mln, di cui circa 2,18 dal PNRR, il progetto ha sviluppato due impianti pilota per sperimentare l’integrazione tra elettricità, gas e idrogeno rinnovabile. Ad Arezzo, un sistema Power-to-Gas consente di miscelare fino al 20% di idrogeno con il gas naturale nel circuito sperimentale; a Fano, un impianto Power-to-Power trasforma l’energia rinnovabile in idrogeno per accumularla e riconvertirla in elettricità.
Con consegna prevista nel primo trimestre 2027, la soluzione è basata su due moduli Sirio 1.000/d con tecnologia PEM, e integra sistemi per ottimizzare i consumi energetici, garantire l'elevata purezza dei gas e assicurare continuità operativa.
Le attività saranno realizzate a Cipro con la nave da perforazione Saipem 10000, con avvio previsto tra novembre 2026 e gennaio 2027, e in Ghana con la piattaforma semisommergibile Scarabeo 9. Entrambi i contratti sono stati assegnati da società del gruppo Eni.
Il progetto è destinato a migliorare l’accumulo e la gestione delle risorse idriche a servizio di circa 2.700 ettari. Con capacità iniziale di 16mila m3, l'infrastruttura punta a garantire maggiore continuità all'irrigazione e flessibilità nella distribuzione dell'acqua.
La visita al sito, nella contea di Beaver, Utah, offrirà l'opportunità di osservare da vicino il primo progetto geotermico potenziato sviluppato su un nuovo sito ad aver raggiunto l'operatività commerciale contrattuale.