Mobilità sostenibile, Tper: a Bologna via ai primi autobus a idrogeno di una flotta di 127

16 giu 2026
Debuttano i Solaris Urbino 12 hydrogen sulle linee urbane e suburbane, completato l’iter dell’impianto di ricarica di via Battindarno.

Oltre 400 chilometri di autonomia e una flotta destinata a raggiungere 127 mezzi. È quanto si legge nella nota con cui Tper annuncia l’avvio del servizio dei primi bus a idrogeno a Bologna, nuovo tassello del percorso verso una mobilità pubblica a zero emissioni.

Completato, nei tempi previsti, l’iter autorizzativo dell’impianto di ricarica ad alta tecnologia, i primi “Solaris Urbino 12 hydrogen” sono entrati in servizio su alcune corse delle linee 11, 14, 20, 36 e 92.

Nei prossimi giorni gli utenti del trasporto pubblico cittadino vedranno aumentare progressivamente la presenza di questi mezzi sulle strade di Bologna, fino al pieno dispiegamento della flotta prevista. A regime, infatti, nel bacino bolognese saranno 127 i bus a idrogeno a fuel cell, destinati sia alle linee urbane che richiedono mezzi da 12 metri sia ai collegamenti suburbani tra il capoluogo e l’area metropolitana.

Decarbonizzazione e transizione energetica nel trasporto pubblico

I nuovi veicoli sono a zero emissioni inquinanti e si inseriscono nella strategia di decarbonizzazione della città, tra le 100 realtà europee impegnate nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030.

Con l’entrata in operatività dei bus a idrogeno, Tper si colloca tra le realtà italiane che hanno realizzato nei tempi previsti investimenti complessi legati alla transizione energetica e all’impiego dei fondi del PNRR.

L'operazione ha richiesto un investimento di 74,9 milioni di euro. Il progetto si completa con la realizzazione delle stazioni di ricarica gestite da TPH2 (partecipata da Tper e HGeneration srl del Gruppo Wolftank), per un investimento di circa 6 milioni di euro (2,5 milioni in autofinanziamento Tper, il resto da fondi PSNMS e PNRR).

Tecnologia fuel cell e sviluppo della mobilità green integrata

I bus a fuel cell alimentati a idrogeno costituiscono a tutti gli effetti una tecnologia a trazione elettrica: la cella a combustibile produce energia combinando idrogeno e ossigeno senza combustione termica, alimentando il motore elettrico e generando esclusivamente vapore acqueo.

Silenziosi, climatizzati e progettati per garantire piena accessibilità, si legge ancora nel comunicato stampa, i nuovi mezzi rappresentano un ulteriore passo nel modello di mobilità green di Tper, che punta su un mix tecnologico basato su autobus elettrici, filobus e, in prospettiva, sul futuro sistema tranviario.

La crescita della mobilità a idrogeno in Italia

Il debutto dei bus a idrogeno a Bologna si inserisce in un più ampio processo di trasformazione del trasporto pubblico locale in Italia, sempre più orientato verso soluzioni a zero emissioni. Un’evoluzione che negli ultimi mesi ha coinvolto diverse città, a partire da Terni, dove sono stati introdotti i primi autobus a idrogeno per il servizio urbano, fino a Cagliari, dove CTM ha avviato l’integrazione di nuovi mezzi fuel cell nella propria flotta.

Il percorso prosegue anche in Alto Adige, dove a Bolzano SASA ha ampliato il numero di autobus elettrici e a idrogeno già in servizio, rafforzando una strategia di lungo periodo basata sulla progressiva decarbonizzazione del trasporto pubblico locale.

Un insieme di interventi che conferma come l’idrogeno e l’elettrificazione rappresentino oggi due assi centrali della transizione energetica della mobilità urbana in Italia, con progetti sempre più diffusi e strutturati sul territorio.