Per le aziende la principale leva motivazionale è stata di natura economica: l'81,3% teme infatti rialzi ulteriori del costo dell'energia a causa di gravi eventi internazionali, come la guerra in Ucraina.
Prezzo di riferimento pari a 105,25 centesimi per m3, suddiviso in 38,04 centesimi per l'approvvigionamento, 6,02 per la vendita al dettaglio, 24,81 per la distribuzione, 4,98 per oneri di sistema e 31,40 di imposte.
Attesi investimenti in tecnologia IT per oltre 18 mld e una capacità installata potenziale di 2 GW. Per l'associazione
servono governance nazionale, semplificazione autorizzativa e una politica industriale olistica.
Secondo l'Osservatorio, la società dovrà promuovere standard uniformi di elettrificazione, la nascita di energy hub portuali per il rifornimento di energia pulita e la piena interoperabilità dei sistemi digitali tra Autorità e operatori.
Dai Rapporti presentati a Roma per comprendere lo stato dell'ambiente a livello europeo, nazionale e regionale emergono progressi nell'economia circolare italiana. Sotto pressione la biodiversità.