Una volta riconvertiti, gli impianti produrranno complessivamente 1.500 Sm³/h di biometano, con una riduzione stimata di circa 27.400 tonnellate di CO₂ equivalente ogni anno.
Avviati sin da subito interventi di rifunzionalizzazione delle infrastrutture in concessione per ridare slancio al comparto dell'approvvigionamento idrico primario del Sud Italia.
Rinnovato l'accordo triennale tra le due aziende d'Italia e Regno Unito: l'intesa prevede anche gruppi di lavoro congiunti e iniziative comuni su biometano, idrogeno e intelligenza artificiale.
Il processo di produzione si articola in fasi di stoccaggio, pretrattamento, digestione anaerobica e compostaggio, con una capacità produttiva di 1.936Sm³/h, generato tramite due linee parallele di biodigestione.