Contestato dalla Commissione un recepimento incompleto della direttiva, a causa di lacune su valutazione dei rischi, tutela dei soggetti vulnerabili e gestione dei contaminanti. Entro due mesi l'Italia dovrà adeguarsi per evitare un possibile aggravamento della procedura.
L'intesa, di durata biennale, mira a contrastare frane e smottamenti e migliorare la gestione della risorsa idrica. Previsti il coordinamento tecnico tra le parti, la condivisione di competenze e la semplificazione delle procedure per accelerare gli interventi sul territorio.
La ricerca evidenzia come le acque meteoriche che scorrono su strade e infrastrutture cittadine possano raccogliere contaminanti di diversa natura, contribuendo in modo significativo alla pressione ambientale sui corpi idrici. L'indagine, condotta nell’ambito del progetto D4RunOff e pubblicata su Water Research, include anche il contributo di Acque con un caso studio realizzato a Pontedera.
La decisione conferma la legittimità dell'istruttoria tecnica dell'AIT, che ha rilevato l'assenza cumulativa dei requisiti previsti dalla normativa nazionale (approvvigionamento da fonti pregiate, localizzazione delle sorgenti in aree naturali protette, uso efficiente della risorsa). Previsto ora il subentro del gestore unico GAIA.
Dal 29 aprile il GSE invia alle imprese le PEC con la conferma del credito d'imposta per i progetti del Piano Transizione 5.0 ritenuti tecnicamente ammissibili, per un totale di oltre 1,3 mld. Il beneficio, utilizzabile in compensazione entro fine 2026, riguarda investimenti in beni e formazione.