Nel dettaglio, gli enti beneficiari potranno avviare la pulizia dei canaloni ed effettuare il monitoraggio di opere già realizzate sulle quali non è stata eseguita la manutenzione.
L'accordo di cooperazione tecnica a fondo perduto sosterrà l'esecuzione di studi tecnici, progetti ingegneristici e documentazione di gara volti a migliorare l'erogazione idrica.
Due nuovi studi per dialogare su una strategia di transizione per l'Italia che non solo rispetti gli impegni climatici, ma che possa anche stimolare l'innovazione tecnologica e mantenere la competitività.
Si tratta, spiega il presidente Schifani, del primo passo per selezionare la proposta da mettere successivamente a gara, per la costruzione e la concessione per 30 anni dei due dissalatori.