L'accordo, siglato a margine del vertice intergovernativo Italia-Germania a Roma, mira a promuovere l'innovazione congiunta di tecnologie a basse emissioni di carbonio (idrogeno, metanolo, ammoniaca e derivati), soluzioni circolari e tecnologie di nuova generazione.
L'unità, con avviamento previsto nel secondo semestre 2026, produrrà fino a 15 kt/anno di idrogeno, riducendo le emissioni di gas serra di 110 circa 110.000 tonnellate annue. Il progetto, basato su moduli GenEco di Plug Power, rientra in un investimento integrato da 650 mln che include anche la produzione di HVO/SAF, a supporto della strategia di decarbonizzazione dei trasporti hard-to-abate.
Il comitato esecutivo approva 23 progetti candidati al PNIISSI. Via libera anche al nuovo depuratore di Mondragone, per complessivi 37.368.687,80 euro. Presidente Mascolo: "Segnale forte capace di tradursi in benefici ambientali, economici e sociali per il territorio".
Due unità operano in tandem con una potenza totale di 300 kW: nei test iniziali, il consumo di idrogeno si è attestato in media tra 5,6 kg e 8 kg per 100 km e l'unica emissione prodotta è vapore acqueo puro.
L'accordo, della durata di dieci anni, è per il primo per l'industria alimentare e delle bevande nel Paese dovrebbe contribuire a ridurre le emissioni dell'azienda di oltre 10.900 tonnellate all'anno.