Dall’installazione del modulo da oltre 5.200 tonnellate nel progetto Bouri in Libia al varo del jacket da 7.500 tonnellate per Neptun Deep in Romania, fino al nuovo contratto EPC da 900 milioni in Arabia Saudita, Saipem consolida il proprio ruolo internazionale nello sviluppo di infrastrutture gas complesse. Le tre iniziative rafforzano produzione, sicurezza energetica e capacità ingegneristiche del gruppo su scala globale. V.M.
A Roma, nella sede del CNR, istituzioni, ricercatori ed enti tecnici si sono confrontati sulle sfide legate alla gestione dell’acqua nelle isole minori italiane. Al centro del dibattito gli effetti del cambiamento climatico, le criticità infrastrutturali e le soluzioni innovative per rafforzare la resilienza dei territori insulari.
L’impianto, cofinanziato dall’Unione Europea, rappresenta un’infrastruttura strategica per la decarbonizzazione dei trasporti portuali e lo sviluppo di nuove applicazioni industriali dell’idrogeno.
Lo studio analizza il ruolo delle politiche europee e italiane e delle tecnologie chiave per la decarbonizzazione dei settori industriali hard-to-abate, in particolare CCUS e idrogeno rinnovabile, sottolineando la necessità di conciliare transizione energetica, competitività industriale e sicurezza energetica.
Il ministro Adolfo Urso, intervenendo al tavolo sulla meccanica al Mimit, ha evidenziato il ruolo strategico del comparto e le sfide legate a competitività, innovazione, competenze e internazionalizzazione. Per sostenere la crescita del settore, il Mimit ha inoltre avviato quattro gruppi tecnici di lavoro dedicati a innovazione, formazione, internazionalizzazione e finanza.