L'iniziativa mira a favorire la transizione ecologica, ridurre le emissioni di CO2 e riqualificare aree industriali dismesse, finanziando progetti di produzione, utilizzo, distribuzione e ricerca sull'idrogeno. Le domande potranno essere presentate dal 2 marzo al 30 giugno 2026.
In risposta l'azienda sta portando avanti i suoi piani di espansione del suo Energie-Terminal sul Mar Baltico fino alla capacità nominale di 13,5 bcma, nell'ambito dell'esenzione normativa BNetzA.
Il nuovo decreto sposta la scadenza per le comunicazioni degli investimenti ultimati nel 2025, agevolando la chiusura delle pendenze residue e favorendo il passaggio definitivo verso il Piano 5.0.
Negli ultimi anni, la regolazione dei settori energetici ha attraversato una trasformazione profonda, dal modello tradizionale basato sui costi verso approcci incentivanti performance-based.
Il Rapporto Utilities 2026 AGICI-Accenture e ISP mostra un settore in fase di consolidamento. Nel breve periodo le multiutility investono circa 5 mld, in calo rispetto al 2024 ma con crescita investimenti organici, mentre gruppi energetici e operatori stanziano circa 7,8 mld e 7,9 mld. Previsti investimenti da 25 mld nel 2026-2030, destinati a reti (32%), generazione (20%), idrico (18%) e ambiente (15%).