Lo studio ha analizzato oltre 2.200 piani di adattamento climatico elaborati da città europee e internazionali nell'ambito del Global Covenant of Mayors. I risultati mostrano forti differenze qualitative, con obiettivi spesso poco ambiziosi, scarsa attenzione al monitoraggio e limitato coinvolgimento delle fasce vulnerabili della popolazione.
In una lettera, l'industria europea ha sollecitato la Commissione a rafforzare il ruolo delle bioenergie nella strategia energetica dell'UE, evidenziandone il contributo alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla competitività industriale e alla decarbonizzazione.
Il programma prevede il potenziamento delle infrastrutture esistenti e la realizzazione di impianti di trattamento dedicati, supportati da investimenti progressivi e da un sistema di monitoraggio costante. Gli interventi già realizzati e quelli in corso puntano a rafforzare la resilienza della rete idrica e a migliorare la gestione delle sostanze contaminanti.
Fra i temi centrali, presentati dall'Associazione nelle osservazioni al documento di consultazione sul Quadro Strategico 2026-29, la riforma del quadro normativo, il rafforzamento degli EGA, la digitalizzazione, nuovi criteri tariffari, la tutela dell'utenza e una continuità degli investimenti e sostenere la transizione.
Il bilancio 2025 segna inoltre il primo esercizio completo come società benefit, con un ampliamento delle attività a impatto sociale e ambientale a supporto della trasformazione urbana di Milano.