Il progetto, che punta a valorizzare oltre 3 Tcf di risorse inizialmente in posto, prevede una produzione di circa 500 milioni di piedi cubi standard al giorno e l'avvio nel primo semestre del 2028. Il gas sarà trattato in Egitto e destinato all'esportazione, principalmente verso i mercati europei.
Con investimento di oltre 3,5 mln, di cui circa 2,18 dal PNRR, il progetto ha sviluppato due impianti pilota per sperimentare l’integrazione tra elettricità, gas e idrogeno rinnovabile. Ad Arezzo, un sistema Power-to-Gas consente di miscelare fino al 20% di idrogeno con il gas naturale nel circuito sperimentale; a Fano, un impianto Power-to-Power trasforma l’energia rinnovabile in idrogeno per accumularla e riconvertirla in elettricità.
Con consegna prevista nel primo trimestre 2027, la soluzione è basata su due moduli Sirio 1.000/d con tecnologia PEM, e integra sistemi per ottimizzare i consumi energetici, garantire l'elevata purezza dei gas e assicurare continuità operativa.
Le attività saranno realizzate a Cipro con la nave da perforazione Saipem 10000, con avvio previsto tra novembre 2026 e gennaio 2027, e in Ghana con la piattaforma semisommergibile Scarabeo 9. Entrambi i contratti sono stati assegnati da società del gruppo Eni.
Il progetto è destinato a migliorare l’accumulo e la gestione delle risorse idriche a servizio di circa 2.700 ettari. Con capacità iniziale di 16mila m3, l'infrastruttura punta a garantire maggiore continuità all'irrigazione e flessibilità nella distribuzione dell'acqua.