L'innovazione tecnologica sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella gestione delle infrastrutture idriche. Sensori intelligenti, sistemi digitali di controllo, modelli predittivi e piattaforme di monitoraggio in tempo reale stanno trasformando il lavoro delle utility.
La proroga a fine giugno 2026 punta a tutelare gli investimenti, salvaguardare le risorse e garantire il completamento delle opere. Rinnovato inoltre il sistema di gestione e controllo (Si.Ge.Co.) per rafforzare il supporto ai soggetti attuatori nell’ultima fase del Piano.
Il rapporto evidenzia una crisi idrica ormai strutturale nel Distretto dell'Appennino Centrale, aggravata dal crollo delle precipitazioni nevose e dalla riduzione delle riserve. Le piogge del 2026 migliorano temporaneamente il quadro. Previsti investimenti per 8,46 mld per una gestione più efficiente e predittiva delle risorse idriche.
Il rapporto di Cittadinanzattiva sollecita interventi mirati per arginare l'aumento delle bollette per l'acqua: riduzione del divario di servizio, continuità negli investimenti, maggiore trasparenza e tutela sociale per le famiglie vulnerabili. La dispersione idrica nazionale raggiunge il 42,4%, con picchi oltre il 70% in alcune province.
Il documento, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, evidenzia la necessità di una governance sostenibile e circolare della risorsa idrica nel mondo. Cresce l'impronta del digitale, con AI, criptovalute e data center. In Italia persistono dispersioni idriche elevate, reti obsolete e minacce per il Po e i ghiacciai alpini.