L'accordo punta a migliorare l'efficienza delle reti, ridurre le perdite, valorizzare le fonti idriche e promuovere l'economia circolare. Previsto lo scambio strutturato di dati, gruppi di lavoro interaziendali e iniziative condivise in Italia e all'estero, per affrontare le sfide di siccità e cambiamento climatico.
Dalle attività di ricerca perdite emerge un dato significativo: oltre il 90% delle anomalie sulle condotte in PE è legato alle giunzioni. La formazione degli operatori diventa quindi un fattore strategico per l'affidabilità delle infrastrutture. Articolo a cura di Idromet Lab, centro di formazione e addestramento certificato RINA per operatori del settore, con corsi dedicati alle saldature su tubazioni in polietilene.
L'evento riunisce i principali stakeholder del settore energetico europeo per confrontarsi sulle opportunità e le sfide legate allo sviluppo del mercato dell'idrogeno e alla definizione del relativo quadro normativo. Tra i partecipanti: Stati membri, autorità di regolazione, operatori di infrastrutture, accademici e organizzazioni non governative.
Utilizzando le proprie tecnologie, Nextchem fornirà licenze, PDP e apparecchiature per tre impianti su larga scala di fertilizzanti azotati in Africa Occidentale. Il contratto include 5 unità di idrogeno, 5 di ammoniaca, 4 linee di urea melt e 6 unità di granulazione dell’urea, con capacità di produzione superiore a 3 mln di tonnellate annue.
Terminata dal RAC la prima parte della valutazione scientifica della proposta di restrizione sui PFAS, presentata nel 2023 da 5 Paesi europei per ridurne le emissioni e i rischi per salute e ambiente. La valutazione proseguirà con il parere del SEAC, atteso entro il 2026, dopo il quale la Commissione UE potrà proporre una restrizione da votare dagli Stati membri.