Il pozzo esplorativo dovrebbe raggiungere una profondità di circa 1.300 m. L'area della ricerca è nella parte centrale della depressione della Drava, considerata geologicamente promettente.
L'infrastruttura sarà utilizzata per prevenzione e monitoraggio dell'instabilità idrogeologica, gestione delle emergenze, agricoltura della precisione, monitoraggio dell'inquinamento marino e litorale, individuazione degli illeciti ambientali e monitoraggio degli incendi.
La tecnologia, sviluppata su AWS insieme a IBM Consulting, rientra fra gli interventi PNRR per la modernizzazione delle infrastrutture. Grazie agli smart meter e all'analisi avanzata dei dati, consente di ottimizzare i processi operativi, abilitare la manutenzione predittiva e ridurre le perdite, promuovendo una gestione sostenibile delle risorse idriche.
Il progetto, finanziato dal PRIN PNRR e coordinato dal POLITO, ha analizzato il potenziale di tecnologie ibride basate sull'integrazione di celle a combustibile a ossidi solidi (SOFC) e motori a combustione interna (ICE) per la riduzione delle emissioni nel settore marittimo. Evidenziati benefici ambientali e una competitività economica crescente delle soluzioni SOFC-ICE.