L’intesa apre la strada all’utilizzo su scala industriale del metano sintetico per le navi. Il carburante verde sfrutta la rete GNL esistente, riduce drasticamente le emissioni e permette alle compagnie marittime di ottimizzare conformità e incentivi normativi.
Obiettivo: incrementare la produzione di olio vegetale idrogenato. Il progetto rafforza la strategia di decarbonizzazione dei trasporti e contribuisce alla sicurezza energetica europea, in linea con gli obiettivi RePowerEU.
L’azienda ha inoltre in programma l’installazione di elettrolizzatori per la produzione di idrogeno e lo sviluppo di soluzioni per derivati dell’idrogeno, con l’obiettivo di ampliare le capacità operative nel settore energetico.
L'operazione, del valore complessivo di 121,1 mln, ha riguardato 97.000 punti di riconsegna, oltre a reti, impianti e personale. Le dismissioni rientrano nel piano avviato nel 2025 e proseguiranno con il trasferimento degli ultimi due Atem entro il secondo trimestre 2026.
Il progetto, basato su materie prime di scarto come POME e oli esausti, punta a produrre 60.000 tonnellate all'anno di SAF interamente da bio-feedstock local, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo dell'industria del carburante sostenibile per l'aviazione in Indonesia.