8,5 milioni di euro per 7 km di condotte di ghisa dal diametro di 800 mm: la nuova infrastruttura sostituisce e potenzia quella precedente, ormai causa di frequenti perdite idriche.
Le parole chiave per il nuovo mandato sono innovazione nell'attività dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, nonché tutela e rilancio delle Aree Interne, oltre a difesa idrogeologica, gestione acque a scopo irriguo, produzione energia rinnovabile e tutela ambientale.
Una volta riconvertiti, gli impianti produrranno complessivamente 1.500 Sm³/h di biometano, con una riduzione stimata di circa 27.400 tonnellate di CO₂ equivalente ogni anno.
Avviati sin da subito interventi di rifunzionalizzazione delle infrastrutture in concessione per ridare slancio al comparto dell'approvvigionamento idrico primario del Sud Italia.