Il progetto, che dovrebbe iniziare a fornire alla rete energia affidabile e priva di emissioni, dovrebbe diventare il più grande impianto di nuova generazione al mondo per capacità installata, per un totale di 500 MW.
L'Unità opererà con sessioni di aggiornamento giornaliere: una prima ricognizione a fine mattinata e una seconda nel tardo pomeriggio, a seguito della chiusura delle contrattazioni sul mercato del gas.
Allestito in un container, questo prototipo per il deblending è una delle unità da integrare nell'Hydrogen Demo Valley, in corso di realizzazione nello stesso Centro ricerche a Roma nell'ambito di un programma di cooperazione internazionale per la decarbonizzazione.
La struttura con raffreddamento ad aria limiterà l'utilizzo di risorsa idrica alle sole operazioni critiche, abbinato a nuova energia pulita fornita da AES. I nuovi investimenti serviranno a soddisfare la crescente domanda per i servizi basati sull'AI.
I delegati presenti si sono confrontati con una serie di problematiche note, promuovendo risposte pratiche e ad alto impatto come sistemi GIS, tecniche no dig, rilevamento perdite, normative, formazione e investimenti.