A Bruxelles, durante la riunione dei Paesi "Friends of Industry", il ministro Urso ha chiesto la sospensione del sistema ETS. Nel mirino i parametri sulle emissioni, i meccanismi di assegnazione delle quote e il rinvio della loro graduale eliminazione gratuita. Sollecitato anche un meccanismo stabile di sostegno alle imprese esportatrici e un pieno allineamento tra ETS e CBAM.
Chiesta, nel position paper sul Pacchetto Automotive della Commissione UE, l'introduzione di una nuova categoria di veicoli alimentati esclusivamente con carburanti a zero emissioni di CO2 e il rafforzamento del meccanismo dei crediti carburante. Le attuali proposte limiterebbero eccessivamente il contributo dei carburanti rinnovabili, frenando opportunità industriali e climatiche.
Nei primi mesi dell'anno l'Europa ha adottato misure chiave su vari fronti. Tra le novità: ridefinizione target climatici, revisione regolamento automotive, progressivo stop al gas russo, investimenti in idrogeno rinnovabile e aggiornamento degli standard delle acque. Ancora lontani, tuttavia, i target 2030-2040: necessarie ulteriori politiche mirate e strumenti regolatori efficaci. Articolo di Rossella Lettieri