L’impianto, cofinanziato dall’Unione Europea, rappresenta un’infrastruttura strategica per la decarbonizzazione dei trasporti portuali e lo sviluppo di nuove applicazioni industriali dell’idrogeno.
Lo studio analizza il ruolo delle politiche europee e italiane e delle tecnologie chiave per la decarbonizzazione dei settori industriali hard-to-abate, in particolare CCUS e idrogeno rinnovabile, sottolineando la necessità di conciliare transizione energetica, competitività industriale e sicurezza energetica.
Il ministro Adolfo Urso, intervenendo al tavolo sulla meccanica al Mimit, ha evidenziato il ruolo strategico del comparto e le sfide legate a competitività, innovazione, competenze e internazionalizzazione. Per sostenere la crescita del settore, il Mimit ha inoltre avviato quattro gruppi tecnici di lavoro dedicati a innovazione, formazione, internazionalizzazione e finanza.
Nel corso dell'Assemblea generale dell'Associazione è emersa la richiesta di rafforzare il ruolo delle filiere forestali, del legno e delle bioenergie nelle strategie nazionali su energia, clima e sviluppo territoriale. Tra i temi affrontati, gli effetti del cambiamento climatico, la necessità di una gestione sostenibile delle risorse boschive e il rafforzamento delle filiere produttive legate al legno e alle biomasse.
L'intesa biennale prevede monitoraggio della qualità delle acque superficiali, gestione delle sorgenti e degli scarichi, studio degli inquinanti emergenti e modellazione climatica, con particolare attenzione alla salvaguardia del Lago Maggiore come risorsa strategica anche per l'approvvigionamento idropotabile.