Il progetto prevede la realizzazione, a Roma, di un green data center di classe TIER IV, con potenza di circa 20 MW e una capacità superiore a 2.000 rack su una superficie di 13.000 mq. Con un investimento iniziale di circa 56 mln, l'iniziativa mira a garantire scalabilità, efficienza energetica e conformità ai criteri di sostenibilità ambientale.
L'operazione segna un ulteriore passo verso il rafforzamento della cooperazione tra utility del Mezzogiorno. L’ingresso di AMAM evidenzia la crescente adesione a modelli condivisi per affrontare le sfide del settore, tra sviluppo industriale, efficienza dei servizi e dialogo con istituzioni e regolatori.
Convocato dal MIMIT un tavolo con le principali associazioni di imprese per discutere il credito d’imposta Transizione 5.0 2025, mentre Confindustria denuncia tagli e assenza di risorse per le imprese “esodate” e sollecita interventi urgenti sul Dl fiscale.
L'opera, oggetto di un intervento di riqualificazione nel progetto E.A.S.I. e finanziata con fondi PNRR, ha previsto il potenziamento della rete, l'ammodernamento delle strutture di accumulo e pompaggio e l'introduzione di sistemi per l'efficienza energetica e il telecontrollo.