Oltre alle consuete attività di controllo e tutela delle fonti di approvvigionamento idrico, il Gestore è impegnato nella verifica dello stato delle sorgenti che risentono delle scarse piogge dell'estate e dell'impatto del cambiamento climatico.
Di proprietà congiunta di entrambe le aziende (50%), la joint venture è progettata per offrire un portafoglio più competitivo in termini di costi e massimizzare il valore a lungo termine degli asset nel Paese.
Gli interventi in Lombardia, Veneto e Toscana riguardano la distrettualizzazione delle reti e la sostituzione delle condotte, per migliorare la resilienza delle infrastrutture e prevenire le perdite.
Il progetto NGC ha una capacità di trattamento di circa 400 milioni di piedi cubi standard di gas al giorno (MMscfd) e 20.000 barili di olio al giorno, e sostiene la diversificazione energetica del Paese favorendo la crescita in altri settori chiave, come la produzione di fertilizzanti per l'agricoltura.
L'agenzia ha sottolineato come l'azienda abbia rafforzato i presidi in ambito sociale, investito nelle fonti rinnovabili, nella digitalizzazione delle reti e nell'ampliamento dei servizi smart, e abbia definito una nuova pianificazione di obiettivi ESG, sostenibile nel lungo periodo.