Secondo un nuovo studio, queste tecnologie possono ridurre significativamente la quantità di infrastrutture eoliche, solari e di stoccaggio necessarie e la necessità di altre fonti costanti come carbone e nucleare.
L'approccio si basa principalmente sull'adozione della tecnologia degli scambiatori di pressione, che consentono di convertire la pressione generata in energia riutilizzabile, in un settore noto per l'elevato consumo energetico.
La tecnologia si basa su una membrana polimerica avanzata capace di trasformare acque salate in riserve potabili a pressione ambiente e con bassi consumi energetici.
L'accordo prevede la modernizzazione della flotta logistica di Atvos con nuovi camion alimentati a biometano: il progetto amplierà l'uso di energia rinnovabile fino al 40% nel medio termine.
Obiettivo ridurre in modo significativo l'utilizzo di acqua potabile nelle attività operative, in particolare nei processi di lavaggio dei veicoli, attraverso sistemi innovativi di raccolta, filtrazione e riutilizzo delle acque di lavaggio e piovane.