Generando quasi 8,1 milioni di chilowattora all'anno, il nuovo sistema rafforza l'affidabilità operativa e farà risparmiare alla città oltre 25 milioni di dollari in costi energetici.
Tra gli strumenti presentati per incrementare l'affidabilità e la continuità operativa degli impianti, anche sistemi di intelligenza artificiale per il riconoscimento dei rifiuti e modelli di manutenzione predittiva per le infrastrutture.
L'azienda agirà come partner tecnologico esclusivo di Triton per la digitalizzazione, valutazione e monetizzazione strutturata di Real World Asset relativi agli asset geotermici attuali e futuri di Triton.
L'impianto utilizza elettricità generata da fotovoltaico per alimentare un elettrolizzatore. L'idrogeno prodotto è distribuito in blending con il gas naturale in percentuali crescenti con l'obiettivo del 20%.
I lavori dureranno fino a metà gennaio 2026, quando è previsto l'arrivo della torre di perforazione e l'inizio della realizzazione del pozzo stesso, che verrà utilizzato per il riscaldamento di tutti gli edifici dell'area dell'ex caserma.