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27-01-2022 / redazione watergas.it

APPROVATO IL PIANO INDUSTRIALE 2022-2026 DEL GRUPPO ACSM AGAM

APPROVATO IL PIANO INDUSTRIALE 2022-2026  DEL GRUPPO ACSM AGAM Il Gruppo Acsm Agam, con il Piano Industriale 2022-2026, prosegue il percorso fondato sulle linee guida dei precedenti Piani e focalizzato sullo sviluppo sostenibile sui territori di riferimento.

Previsti investimenti per 457 milioni di Euro, di cui il 67% legati a specifici obiettivi di sostenibilità. Risultati economico/finanziari in costante miglioramento, a garanzia della consueta solidità  patrimoniale e finanziaria 

  • Ebitda 20261 a 104,7milioni di Euro (Cagr vs. il 2021+3,7%). 
  • PFN 2026 a 269 milioni di Euro 
  • con rapporto PFN/Ebitda a 2,6x leverage2 a 0,5 
  • Dividendi: Pay out medio 2022-2026 pari a circa 80%  

 

Il Consiglio di Amministrazione di Acsm-Agam S.p.A. ha approvato il Piano  Industriale 2022-2026 del Gruppo.  

Il Gruppo conferma, anche per il Piano Industriale 2022-2026, le linee strategiche dei precedenti business  plan, seguendone il percorso già tracciato, concentrato sullo sviluppo sostenibile nei propri territori  attraverso i seguenti principi chiave: 

  • Sostenibilità e trasparenza, 
  • Innovazione e digitalizzazione, 
  • Valorizzazione territori di riferimento, 
  • Valorizzazione risorse umane, 
  • Centralità del cliente, 
  • Integrazione e sviluppo. 

 

La sostenibilità è uno dei valori principali su cui si fonda l’aggregazione del 2018, alla base  del nuovo Gruppo Acsm Agam, con la volontà di generare valore a beneficio dei territori in  cui opera e di cui è espressione.  

Ogni business pratica il modello dello sviluppo sostenibile. Mobilità elettrica, efficientamento  delle reti, riqualificazione energetica degli edifici, proposta commerciale supportata da fonti alternative e  fortemente digitalizzata e costante evoluzione nel settore ambientale. Una massa critica che consente al Gruppo di proporsi quale attore protagonista della transizione energetica e dell’innovazione. Le politiche di responsabilità sociale di impresa valorizzano la vicinanza e l’attenzione alle comunità locali.  Tutti i progetti sono orientati alla crescita rispettosa dell’ambiente e delle risorse naturali, mantenendo al centro la persona e i suoi bisogni in termini di servizio e vivibilità delle città. 

Il modello dello sviluppo sostenibile si concretizza nel Piano Industriale 2022-2026, attraverso le diverse iniziative volte alla transizione energetica, all’economia circolare e alla  digitalizzazione, sostenendo investimenti carbon free finalizzati al raggiungimento degli obiettivi green prefissati, con risparmi misurabili nella riduzione delle emissioni CO2 (ca. 380 k ton di emissioni CO2  evitate in arco piano) e integrati nel Piano come KPI di sostenibilità. 

Il valore dei progetti correlati a specifici obiettivi per lo sviluppo sostenibile è pari a 397  milioni di Euro, di cui 307 milioni di Euro milioni di investimenti riferiti al Gruppo e 90 milioni di Euro riferiti a interventi di efficientamento e riqualificazione energetica presso terzi. Il Piano Industriale 2022- 2026 prevede complessivamente investimenti per 457 milioni di Euro che garantiscono valore e  continuità nel lungo termine per tutti i territori nei quali il Gruppo opera. 

In particolare, la business unit Ambiente prevede sia nuovi impianti di trattamento sia il potenziamento di impianti di trattamento esistenti, con risultati importanti in termini di riduzione di emissioni e lo sviluppo  nella raccolta. La business unit Energia e Tecnologie smart si focalizza sullo sviluppo del teleriscaldamento  con nuovi importanti progetti sui territori, il proseguimento degli interventi di riqualificazione ed  efficientamento energetico, di illuminazione pubblica, di mobilità elettrica e lo sviluppo con nuovi impianti  distribuzione Multi Fuel (GNL, Biogas, ricarica elettrica), e il potenziamento in generale dei servizi Smart ai territori. La business unit Reti prevede un profondo rinnovamento infrastrutturale con focalizzazione sui propri territori di riferimento, con efficientamento reti e impianti idrici (con obiettivo di ulteriore  riduzione delle perdite), elettrici e gas, con rinnovo parco misuratori anche in ottica smart meter. La  business unit Vendita pone al centro il cliente puntando all’omnicanalità del servizio con sviluppo sul territorio e sul web: teleselling, agenzie, call center, store, con azioni di marketing; forte attenzione  anche alla digitalizzazione e dematerializzazione bollette, con estensione dei servizi VAS (Value Added  Services). Progettualità Smart & Green anche a livello Corporate con interventi rivolti alla riqualificazione  energetica degli edifici ed al rinnovamento e adeguamento degli spazi di lavoro, alla conversione elettrica  della flotta aziendale green con installazione di colonnine presso le sedi aziendali. Previsti importanti  investimenti ITC rivolti alla digitalizzazione ed alla robotizzazione dei processi aziendali. 

Anche grazie a tale importante Piano investimenti, il prossimo quinquennio vede una crescita importante  dei KPI operativi e dei Financials. In incremento i principali risultati economico/finanziari con  mantenimento della consolidata solidità patrimoniale e finanziaria tipica del Gruppo: Ebitda 2026 previsto  a 104,7 milioni di Euro (Cagr ’21-’26 +3,7%), EBIT3 previsto a 39,9 milioni di Euro nel 2026 (Cagr ’21-’26 +5,0%). Crescita della PFN a 269 milioni di Euro nel 2026, in relazione all’importante piano investimenti, concentrato su concessioni di lungo termine in contesto di gara e soggetto a regolazione, e al pay out. Al 2026 previsto rapporto PFN/Ebitda a 2,6 e Leverage (Posizione finanziaria  netta/Patrimonio Netto) a 0,5. 

Il Gruppo mantiene una forte attenzione agli azionisti prevedendo un pay out medio in arco piano intorno  all’80% del risultato netto di Gruppo. 

“La sostenibilità è il valore chiave del Piano Industriale 2022-2026, che conferma ancora una volta l’impegno del nostro Gruppo nella transizione energetica, nell’economia circolare e nella digitalizzazione  – hanno sottolineato Marco Canzi e Paolo Soldani, rispettivamente Presidente e Amministratore  Delegato di Acsm Agam –. Ben il 67% degli investimenti in arco piano è destinato ad attività correlate  ad obiettivi per lo sviluppo sostenibile, perché servono progetti concreti per contribuire al taglio delle  emissioni entro il 2030 e al raggiungimento della neutralità climatica che tutti i Paesi dell’Unione  europea hanno come obiettivo entro il 2050. Sempre mettendo al primo posto la generazione di valore  per i territori in cui operiamo e dei quali siamo espressione”.  

La presentazione del Piano Industriale è consultabile sul sistema di stoccaggio 1info (www.1info.it) e sul sito  internet della società, www.acsm-agam.it, nella sezione Investor Relations.  

 

1 Margine Operativo Lordo (MOL) o EBITDA = Indicatore alternativo di performance operativa, definito come Utile Operativo Lordo, calcolato come “Risultato operativo netto” (MON o EBIT, differenza tra i ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi), a cui si sommano gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti a fondi rischi.
2 Leverage = Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto.

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